L’ultimo saluto a Totò Reggio, Vibo piange il suo professore: colleghi ed ex studenti per i funerali dell’87enne ferito a morte dalla sua badante
Chiesa gremita ai funerali dell’ex docente del Liceo Morelli, morto dopo quasi tre settimane di ricovero a Catanzaro. La città rappresentata dal sindaco Romeo si è stretta attorno ai figli e ai nipoti. Da Nicotera, dove sarà seppellito, in tanti hanno raggiunto il capoluogo per l’ultimo saluto
Chiesa gremita ai funerali di Antonio “Totò” Reggio, l’87enne originario di Nicotera e da tempo residente a Vibo Valentia, morto dopo quasi tre settimane di agonia a Catanzaro. Reggio, storico docente di Storia e Filosofia del liceo classico Morelli, era stato trovato gravemente ferito nella sua abitazione il 19 agosto, a causa dell’aggressione a colpi di coltelli da cucina subita per mano della sua badante.
Orrore a Vibo, la badante ha «operato» l’anziano che accudiva con un coltello da cucina: «Aveva un animale nella pancia»Accanto ai figli Ada, Daniela, Pasquale, Salvatore e Vincenzo e ai nipoti si sono ritrovati gli amici di una vita, i colleghi, tanti ex studenti e quanti negli anni avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo.
A partecipare alle esequie anche il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo. Da Nicotera sono arrivati parenti e amici della famiglia Reggio, per accompagnare Totò nell’ultimo viaggio e stringersi attorno ai suoi cari.
Il ricordo degli studenti e dei colleghi
In chiesa c’era il dirigente scolastico Raffaele Suppa, che ha ricordato il professore come una persona di grande livello culturale, apprezzata dagli studenti e dai colleghi.
Un legame, quello con la scuola, rimasto vivo anche dopo la pensione. Lo raccontano i tanti ex studenti che non hanno dimenticato il loro professore e che oggi hanno voluto esserci per salutarlo.
«Era un bravo portiere e un bravo insegnante»
Tra i presenti anche l’ex sindaco di Limbadi Leo Mercuri, che ha ricordato Reggio attraverso due momenti della sua vita: lo sport e l’insegnamento.
«Giocava nella polisportiva insieme a mio fratello – ha raccontato -. Faceva il portiere. C’era una grande amicizia con lui e io da piccolino ammiravo le loro gesta sportive».
Poi il ricordo dell’insegnante: «Umano, preparato e molto disponibile nei confronti degli studenti».
Parole accompagnate dal dolore per una morte arrivata dopo una vicenda che ha profondamente scosso il territorio. «La sua fine è stata dolorosa, incredibile», ha detto Mercuri.
Dall’aggressione al ricovero a Catanzaro
La morte di Totò Reggio è arrivata al termine di una vicenda iniziata nella notte tra il 18 e il 19 agosto. L’anziano era stato trovato gravemente ferito nella sua abitazione di Vibo. Soccorso e trasportato inizialmente allo Jazzolino, era stato poi trasferito a Catanzaro.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, avevano portato al fermo della badante ucraina che si occupava dell’anziano e successivamente alla custodia cautelare in carcere. È accusata di omicidio aggravato.
Secondo la ricostruzione investigativa, la donna avrebbe praticato a Reggio una profonda ferita all’addome utilizzando un coltello da cucina, sostenendo agli investigatori di essere convinta che nell’addome dell’uomo ci fosse un «animale».
Nei giorni successivi al ricovero erano arrivati alcuni segnali di ripresa, prima di un nuovo peggioramento. Poi la morte, avvenuta a Catanzaro dopo quasi tre settimane di agonia.
«Grazie per tutto quello che ci hai insegnato»
Al termine dell’omelia, il momento più toccante della cerimonia. A parlare sono stati i nipoti.
«Grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Grazie per averci insegnato a far valere il nostro pensiero. Grazie per averci spronato a batterci per le cose in cui crediamo».