La vibonese Maria Francesca raggiunge il primo traguardo, 70 chili in meno rispetto ai 200 iniziali: «Voglio tornare a camminare»
La 61enne di Pizzo è ricoverata a Serra San Bruno dopo mesi difficili durante i quali non riusciva neppure a sedersi. Ha ancora bisogno dell’ossigeno ma ogni giorno affronta la fisioterapia per recuperare forza nelle gambe. Accanto a lei il marito e il figlio: «La prima volta che mi sono alzata dal letto ho pianto dalla gioia»
Sorride e con le mani fa il segno della vittoria. Maria Francesca Barbieri, 61 anni, di Pizzo, sa che il percorso non è ancora concluso, ma dopo mesi trascorsi a letto sente di poter guardare avanti.
Ha perso circa 70 chili. Un cambiamento importante per una donna che nei mesi scorsi aveva raggiunto un peso di circa 200 chili e le cui condizioni di salute si erano aggravate fino a rendere necessario il ricovero.
Dopo una degenza nella clinica privata San Vitaliano Hospital e un ricovero all’ospedale Pugliese di Catanzaro per uno scompenso, i primi di agosto Maria Francesca è stata trasferita all’ospedale di Serra San Bruno, nel reparto di Medicina di lungodegenza.
Qui, ogni giorno, affronta la fisioterapia «insieme a Roberto e Nancy», i due fisioterapisti che la seguono nel percorso di recupero.
«A giorni mi dovrebbero trasferire in un’altra struttura riabilitativa del Vibonese. Ancora non sappiamo quale», racconta.
Il prossimo obiettivo è recuperare la forza necessaria per tornare a camminare. I chili persi hanno modificato il suo corpo, ma i lunghi mesi trascorsi a letto hanno lasciato i muscoli delle gambe molto deboli. «Mi sento bene, molto bene», ripete.
«L’importante adesso è camminare»
Il marito le è accanto. Anche il figlio non ha mai fatto mancare la sua presenza durante questi mesi. «Anche se ancora non cammino, a volte riescono a togliermi l’ossigeno. L’importante adesso è camminare».
Le giornate sono scandite dalla fisioterapia. Viene aiutata a sedersi a tavola per mangiare e, quando le condizioni lo permettono, viene fatta alzare.
Un gesto che per lei ha avuto un significato particolare.
«La prima volta che mi hanno alzata ho pianto dalla gioia. Era un anno che non mi alzavo dal letto».
Dopo circa un anno senza riuscire a mettersi in piedi, Maria Francesca è tornata a farlo con l’aiuto dei fisioterapisti. Per ora le gambe non hanno ancora la forza necessaria per sostenerla autonomamente, ma quel momento ha rappresentato una tappa importante del suo percorso.
«Non voglio più combattere»
Non sono mancati i momenti di sconforto. La lunga permanenza a letto, le difficoltà respiratorie e i ricoveri hanno messo a dura prova Maria Francesca.
«Qualche settimana fa ho detto a mio marito: non voglio più combattere».
Il marito è scoppiato a piangere. «Senza di te come faccio?», le ha detto.
Quelle parole l’hanno aiutata a ritrovare la forza per continuare.
Poi è arrivato un altro momento che Maria Francesca conserva con particolare emozione. Suo figlio l’ha guardata e le ha detto: «Mamma, sei bellissima».
«Mi sono commossa».
Anche il marito le ha rivolto parole che lei racconta con emozione: «Maria, sei la donna di cui mi sono innamorato».
La preghiera e l’amicizia nata in ospedale
Durante la degenza Maria Francesca ha trovato anche una nuova amicizia. È quella con la signora Pina, mamma di un’altra paziente ricoverata all’ospedale San Bruno.
«Nella preghiera ho trovato la mia consolazione. Prego tutti i giorni», racconta.
Le giornate restano lunghe e difficili. Stare a letto per molte ore e avere ancora bisogno dell’ossigeno fa parte della sua quotidianità. Ma qualcosa è cambiato.
Maria Francesca ha perso peso, ha ricominciato a stare seduta a tavola e, con l’aiuto degli operatori, riesce nuovamente ad alzarsi.
A giorni dovrebbe essere trasferita in un’altra struttura riabilitativa del Vibonese, dove proseguirà il percorso per recuperare la forza nelle gambe.
Il traguardo, adesso, è uno solo: tornare a camminare. E dopo mesi trascorsi a letto, il primo passo è già arrivato.