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23/01/2026 ore 18.54
Cronaca

La Cassazione riconosce in via definitiva la pericolosità sociale di Egidio Il Grande di Parghelia

Gli inquirenti lo ritengono esponente dell’omonimo clan. Confermato anche l’obbligo di soggiorno

di Giuseppe Baglivo

Resta confermato il provvedimento di “pericolosità sociale”, con obbligo di soggiorno, nei confronti di Egidio Il Grande, 62 anni, di Parghelia, ritenuto esponente dell’omonima famiglia. La seconda sezione penale della Cassazione ha infatti ritenuto inammissibile il suo ricorso avverso il decreto del 20 giugno dello scorso anno emesso dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Per la Cassazione le motivazioni dei giudici di merito sono articolate e chiare e non censurabili con specifico riferimento alla “persistenza e reiterazione di condotte che pongono in pericolo la sicurezza e l’ordine pubblico, specie laddove è stata valorizzata la spiccata pericolosità sociale di Egidio Il Grande, attesi i suoi precedenti penali, la condanna definitiva per detenzione di armi, la ritenuta sussistenza di una condotta estorsiva aggravata dalle finalità mafiose, con richiamo in aggiunta alle frequentazioni non occasionali e significative del ricorrente con soggetti pregiudicati, anche per associazione per delinquere di stampo mafioso”. La Corte d’Appello ha poi “correttamente considerato la protrazione nel tempo delle significative condotte e delle frequentazioni indicative della pericolosità sociale, con conseguente valutazione di attualità della stessa, correlando gli elementi valutati alla data della proposta”. Da qui il rigetto del ricorso e la condanna di Egidio Il Grande anche al pagamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Da ricordare che il 20 marzo dello scorso anno, Egidio Il Grande – al termine di un processo celebrato con rito abbreviato – è stato condannato in primo grado dal gup distrettuale di Catanzaro alla pena di 4 anni e 8 mesi (la Dda aveva chiesto per lui 14 anni di reclusione) nell’ambito del maxiprocesso nato dalle operazioni Maestrale-Carthago-Olimpo. Il processo di secondo grado deve ancora essere fissato.