La casa nella prateria… a Vena Superiore: erba alta, bisce e topi assediano un condominio
Un lettore scrive a Il Vibonese e invia numerose foto per documentare il degrado in Contrada Vaccaro che circonda la palazzina in cui vivono 20 famiglie. Con l’arrivo del caldo cresce la preoccupazione dei residenti, che raccontano una quotidianità segnata da incuria e senso di abbandono
Tra l’erba alta che cresce fino a soffocare il paesaggio e la paura che con il caldo possano comparire serpenti e altri animali, a Vena Superiore c’è chi dice di sentirsi abbandonato. A scrivere a Il Vibonese è un lettore che, insieme al suo messaggio, ha inviato numerose immagini per documentare una situazione che definisce ormai insostenibile in Contrada Vaccaro.
«Siamo immersi nell’erba alta, un bosco, siamo dimenticati da tutti. Così non si può vivere», racconta il residente, dando voce a un disagio che, assicura, riguarderebbe una ventina di famiglie. Non una semplice lamentela, ma il racconto di una quotidianità segnata dall’incuria e dal timore che il degrado possa trasformarsi anche in un rischio per chi abita nella zona.
Nel suo messaggio indica con precisione anche il punto in cui vive, nei pressi dell’isola ecologica, e spiega che il problema diventa ancora più pesante con l’arrivo delle temperature più alte. È allora che, avverte, insieme al caldo «si vedrà di tutto: cinghiali, topi, serpenti neri», già avvistati più volte in passato.
Una segnalazione, quella che arriva da Contrada Vaccaro che è esplicitamente una richiesta di attenzione. Per le famiglie che vivono in quell’area, infatti, la vegetazione fuori controllo non è soltanto una questione di decoro urbano, ma una presenza che alimenta paura e senso di isolamento, fino a far sentire dimenticata un’intera piccola comunità.