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27/04/2026 ore 18.12
Cronaca

La biblioteca di Vibo chiude per lavori da 1,8 milioni di euro, l’attività trasferita in una sede provvisoria

La struttura di via Palach sarà interessata da interventi per risparmio energetico, sicurezza antincendio e ammodernamento. Gli assessori comunali Soriano e Monteleone: «La cultura merita luoghi all’altezza»

di Redazione

La biblioteca comunale di Vibo Valentia resterà chiusa per alcuni giorni a partire da lunedì 4 maggio. Lo comunica il Comune di Vibo Valentia, spiegando che la sospensione temporanea del servizio servirà a consentire l’avvio dei lavori nella storica sede di via Palach, dove è previsto un intervento di efficientamento energetico, adeguamento alle normative antincendio e ammodernamento generale, finanziato con oltre 1,8 milioni di euro.

La sede provvisoria in attesa della fine dell’intervento

Per l’amministrazione comunale, la biblioteca rappresenta «un presidio culturale fondamentale per studenti, famiglie e lettori di ogni età». Da qui la scelta di investire sul rinnovamento degli spazi, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e rendere gli ambienti più moderni e confortevoli.

Al termine del breve periodo di chiusura, la biblioteca riaprirà in una nuova sede temporanea, che sarà comunicata nei prossimi giorni, così da consentire lo svolgimento dei lavori nella sede storica senza interrompere più a lungo il servizio.

A spiegare il senso dell’intervento sono l’assessore alla Cultura Stefano Soriano e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone: «La nostra biblioteca è un luogo identitario, un punto di incontro e di crescita per tantissimi cittadini. Intervenire sulla sua sede storica significa investire sulla cultura e sul futuro della città. I lavori che stiamo avviando renderanno gli spazi più moderni, efficienti e accoglienti, migliorando l’esperienza di chi ogni giorno la vive e la anima».

Gli assessori chiedono quindi alla cittadinanza di attendere la conclusione di questa prima fase: «Chiediamo alla città un po’ di pazienza per questi giorni di chiusura: è un sacrificio minimo rispetto ai benefici che ne deriveranno. La cultura merita luoghi all’altezza, e noi stiamo lavorando proprio in questa direzione».