Intimidazioni, la polizia locale di Vibo accompagnerà Andrea Nocita nel percorso tra la stazione e il Comune
I colleghi del dirigente che ha già subito un pestaggio e l’incendio dell'auto fanno quadrato con gli amministratori. Oggi l’assemblea promossa da Rsu e sindacati di categoria durante la quale il sindaco Romeo ha annunciato l’iniziativa di protezione: «Ma non è una scorta»
«Per il dirigente Andrea Nocita è stato disposto l’accompagnamento da parte della Polizia locale nel tragitto verso il Comune, suo luogo di lavoro. Non si tratta di una scorta, ma di un’attenzione che abbiamo ritenuto di attuare fino a quando non si farà luce sulle intimidazioni che ha subito».
È questo l’elemento principale emerso dall’assemblea straordinaria che i dipendenti di Palazzo Luigi Razza hanno tenuto questa mattina, su iniziativa delle Rsu e delle sigle sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Sulpl, a seguito dell’ultimo pesante avvertimento indirizzato ad un esponente della macchina burocratica e amministrativa della città.
A riferire del servizio di accompagnamento che sarà garantito dalla Municipale al dirigente (ancora non rientrato a lavoro) è stato lo stesso sindaco Enzo Romeo, precisando i termini di una tutela che è stata assunta d’iniziativa da parte dell’Ente.
Dalle parti di piazza Martiri d’Ungheria, del resto, oltre le parole che stamane esortavano alla calma, alla fiducia e alla pazienza, la preoccupazione era chiaramente palpabile anche dagli interventi che hanno preceduto e sono seguiti a quello del sindaco.
Dopo il pestaggio anche l’auto bruciata: nuova intimidazione per il dirigente di Vibo Andrea NocitaA cominciare dal messaggio delle Rsu, letto in apertura dei lavori. «La Pubblica amministrazione - recita il passaggio centrale - deve poter operare in autonomia, imparzialità e sicurezza. I lavoratori comunali, i dirigenti, gli amministratori e tutti coloro che svolgono funzioni pubbliche devono poter esercitare il proprio ruolo senza condizionamenti, senza pressioni e senza paura. La legalità non è un principio astratto, ma una responsabilità quotidiana che riguarda tutti noi. Significa rispetto delle regole, tutela delle istituzioni, trasparenza amministrativa e difesa del lavoro pubblico quale presidio democratico al servizio della collettività».
E, ancora: «Come Rsu riteniamo indispensabile che l’Amministrazione comunale, insieme alle Autorità competenti, continui a mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo, adottando ogni misura necessaria a garantire adeguate condizioni di sicurezza per il personale e per gli amministratori dell’Ente. Allo stesso tempo, crediamo sia importante che da questa assemblea emerga un messaggio chiaro di unità e responsabilità. Di fronte a episodi di tale gravità non possono esserci divisioni: serve una risposta collettiva, ferma e consapevole, capace di riaffermare il rispetto delle istituzioni democratiche e del lavoro pubblico».
Romeo, da parte sua, ha invitato ad «avere fiducia nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura, nella certezza che a breve si verrà a capo della vicenda» ha detto, stringendosi «alla comunità dei lavoratori comunali. Una “famiglia” alla quale nessuna Amministrazione è stata così vicina come adesso e che, in questa fase, sarà ancora più compatta nell’affrontare un momento così delicato».
Raffica di intimidazioni a Vibo, il prefetto Colosimo: «Monitoriamo con attenzione ma nessun allarmismo»Sulla natura dei fatti il sindaco non ha dubbi: «È evidente che qualche regola che abbiamo attuato, qualche decisione più incisiva che abbiamo preso, dà fastidio a qualcuno. Ovviamente nessuno può pensare che questi atti possano determinare un nostro rallentamento o un freno, anzi accelereremo. Si tratta di azioni che questa città non merita, questo Comune non merita e, permettetemi, non merita neppure questo sindaco».
Parole di incoraggiamento anche da parte dell’assessore al personale Marco Talarico: «dobbiamo essere uniti, granitici - ha detto -, nel rigettare qualsiasi tentativo di condizionamento e turbamento del nostro operato, perché noi siamo nel giusto. Nel Comune di Vibo lavorano grandissimi professionisti che giorno dopo giorno sono impegnati a dare risposte alle istanze dei cittadini. Chi pensa di poter interferire sappia che non farà altro che rafforzare questi principi».
Anche da parte della vicesindaca con delega all’urbanistica Loredana Pilegi il monito a «non lasciarsi sopraffare da sconforto o paure, anche se il timore è grande e ci si chiede chi possa essere il prossimo. Anch’io quando torno a casa la sera mi guardo intorno per controllare che non ci sia qualche malintenzionato nei paraggi. Ho sentito più volte Andrea, al quale mi lega una vicinanza umana oltre che professionale, e noi saremo sempre al suo fianco sperando che al più presto arrivino le risposte che tutti attendiamo con ansia».
«Ad Andrea dico allora di avere fiducia - ha aggiunto -. Gli inquirenti hanno i loro tempi. Noi vorremmo tutto subito ma le indagini hanno una loro tempistica e questa va rispettata. In questo tempo noi dobbiamo avere pazienza e fiducia perché, posso testimoniarlo, nel mio caso ne è valsa la pena: ho fatto bene ad avere fiducia e ad oggi posso dire che lo Stato esiste e mi ha protetto».
Anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, a sua volta vittima di intimidazione, ha usato parole ferme: «la solidarietà lascia il tempo che trova. Non solo dobbiamo condannare con forza questi atti ma dobbiamo essere capaci noi tutti di sostenerci a vicenda, fare squadra e respingere ogni tentativo di penetrazione all'interno dell’Amministrazione. Il principio che ci deve guidare è quello della legalità che noi dobbiamo sempre portare avanti senza tentennamenti».