Intimidazioni alle imprese, l’associazione antiracket di Vibo incontra le ditte colpite: «Non sono sole»
Delegazione guidata dal sindaco nelle sedi di MetalSud, Agricola Baldo, Kernel, Colloca, Simonetti ed Edilferro. Il sindaco Romeo: «La città non si piega. Chi tocca le imprese colpisce tutta la comunità»
Una visita nelle aziende colpite dalle intimidazioni a fini estorsivi, per portare una vicinanza non solo istituzionale ma anche associativa. Il sindaco di Vibo Valentia, nella duplice veste di primo cittadino e presidente dell’associazione Antiracket, ha guidato ieri mattina una delegazione del sodalizio in una serie di incontri con alcune realtà produttive del territorio finite recentemente nel mirino di gravissimi atti intimidatori.
La delegazione nelle aziende colpite
L’iniziativa ha interessato MetalSud, Agricola Baldo, Kernel, Colloca, Simonetti ed Edilferro. Con il sindaco hanno preso parte agli incontri le altre componenti dell’associazione Antiracket, il presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e il vice sindaco del Comune di Ionadi, l’avvocato Saro Mazza.
Una giornata definita di forte impegno civile e istituzionale, costruita attraverso il confronto diretto con gli imprenditori che hanno subito atti intimidatori. L’obiettivo, nelle intenzioni dell’associazione, è stato quello di far sentire alle aziende la presenza della comunità e delle istituzioni, dentro un percorso che richiama alla denuncia, alla fiducia nello Stato e al sostegno delle associazioni di categoria.
Il messaggio agli imprenditori
«Oggi abbiamo incontrato aziende che contribuiscono quotidianamente a rappresentare il cuore pulsante della nostra economia», ha dichiarato il sindaco e presidente dell’associazione Antiracket, sottolineando il valore produttivo e sociale delle imprese visitate.
Il senso dell’iniziativa è stato condensato in un messaggio di vicinanza: «Come associazione e come amministrazione, siamo qui per dire che queste aziende non sono sole. Il tentativo di imposizione criminale attraverso l’estorsione è un cancro che vogliamo estirpare insieme».
Parole rivolte direttamente agli imprenditori colpiti, ma anche al territorio, chiamato a riconoscere negli atti intimidatori non soltanto un’aggressione alle singole attività economiche, ma un attacco alla tenuta civile dell’intera area urbana.
L’appello alla denuncia e alla fiducia nello Stato
Nel corso degli incontri, la delegazione ha ribadito la necessità di non lasciare isolate le imprese che subiscono minacce e pressioni criminali. Il confronto con i titolari delle aziende ha richiamato il ruolo delle denunce, della collaborazione con le istituzioni e del sostegno offerto dalle realtà associative impegnate nel contrasto al racket.
Il sindaco, al termine della visita, ha legato la risposta delle aziende alla reazione dell’intera comunità: «Vibo Valentia e l’area urbana circostante non si piegano. Chi tocca una di queste ditte, tocca tutta la comunità».
Un messaggio che l’associazione Antiracket ha voluto consegnare direttamente nei luoghi di lavoro colpiti, trasformando la solidarietà in presenza fisica accanto agli imprenditori. La visita alle sei aziende diventa così parte di una risposta corale contro la criminalità, fondata sulla vicinanza alle vittime, sulla denuncia e sulla fiducia nelle istituzioni.