Intimidazione al sindaco di Gioia, la solidarietà del Comune di Vibo: «Attacco alla democrazia, la risposta dello Stato sia forte»
Il primo cittadino Enzo Romeo e l’intero Consiglio comunale condannano le minacce subite da Simona Scarcella: «Gesti che tentano di condizionare l'azione amministrativa. Massima fiducia nella giustizia»
Un coro unanime di sdegno si leva da Palazzo Luigi Razza. Il ritrovamento di proiettili di kalashnikov davanti all’abitazione della sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha innescato una reazione immediata e compatta da parte dell'amministrazione di Vibo Valentia, che vede in questo gesto un attacco al cuore della democrazia locale.
«Esprimiamo la nostra più affettuosa vicinanza e la solidarietà più sentita alla collega Simona Scarcella», dichiarano congiuntamente il sindaco Enzo Romeo e il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello.
«Non hanno sparato per colpirmi»: il racconto del presidente del Consiglio comunale di Vibo Antonio IannelloPer le istituzioni vibonesi, il vile atto intimidatorio non colpisce solo una persona, ma l'intero sistema: «Di fronte a gesti che tentano di condizionare l'azione amministrativa e di minare l'onore e la credibilità delle istituzioni, è necessario che la risposta dello Stato e della società civile sia unanime e senza tentennamenti».
La Giunta e l’intero Consiglio Comunale si sono stretti attorno alla prima cittadina di Gioia Tauro, sottolineando la necessità di proteggere chi opera in prima linea. «Nessun dubbio deve essere insinuato sull'integrità di chi serve il proprio territorio con coraggio», ribadiscono Romeo e Iannello, certi che la collega «proseguirà il suo mandato con determinazione e trasparenza, sotto la tutela delle forze dell'ordine e della magistratura».