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10/08/2026 ore 13.19
Cronaca

Incidente a Briatico, disperate le condizioni dell’operatore del 118 che viaggiava in moto: «Solo un miracolo può salvarlo»

L’autista soccorritore è ricoverato a Catanzaro dopo il violentissimo scontro di ieri sulla ex 522 mentre si recava a prendere servizio a Tropea. Il drammatico racconto dei colleghi. Poco prima, sulla stessa strada, la morte di una 77enne a Zambrone

di Redazione

Restano disperate le condizioni di Gabriele Alviano, l’autista soccorritore del 118 rimasto gravemente ferito ieri nell’incidente avvenuto lungo la ex Statale 522, nel territorio di Briatico. Il 40enne, residente a Porto Salvo, si trovava in sella alla sua moto e si stava recando a Tropea per prendere servizio quando è rimasto coinvolto nel violentissimo impatto con un’automobile.

A distanza di quasi 24 ore dal sinistro, le notizie che filtrano sulle sue condizioni lasciano pochissimo spazio all’ottimismo. Secondo quanto riferiscono alcuni suoi colleghi del 118, la situazione sarebbe estremamente critica. «Solo un miracolo potrebbe salvarlo», è il drammatico commento che circola in queste ore tra gli operatori dell’emergenza sanitaria, profondamente scossi per quanto accaduto a un collega con il quale hanno condiviso turni, interventi e giornate di lavoro.

Alviano è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito ieri in elisoccorso dopo le prime cure ricevute sul luogo dell’incidente. Nell’impatto ha riportato lesioni gravissime e un serio trauma cranico.

L’incidente mentre andava a prendere servizio

Lo schianto si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, domenica 9 agosto, all’altezza della rotonda di San Leo. Nell’incidente sono rimaste coinvolte la moto condotta da Alviano e un’automobile. Ad avere la peggio è stato proprio il motociclista.

I primi a intervenire erano stati i vigili del fuoco, che avevano prestato soccorso al ferito e messo in sicurezza i mezzi in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Per i soccorritori del 118 quello sul luogo dell’incidente si è trasformato presto in un momento particolarmente difficile: inizialmente, anche a causa del casco, non avevano riconosciuto nell’uomo gravemente ferito un loro collega. Solo successivamente si erano resi conto che si trattava di Alviano, diretto proprio verso Tropea per iniziare il proprio turno.

Considerata la gravità delle sue condizioni era stato immediatamente richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che lo aveva trasferito a Catanzaro. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i carabinieri, ai quali sono affidati gli accertamenti necessari a ricostruire con esattezza la dinamica dell’impatto.

Due gravissimi incidenti in poche ore sulla ex 522

Quello di Briatico è stato il secondo gravissimo incidente verificatosi ieri nel giro di poche ore sulla stessa ex Statale 522, trasformando quella del 9 agosto in una domenica di sangue sulle strade del Vibonese.

In mattinata, nel territorio di Zambrone, una donna di 77 anni originaria di Spezzano Albanese, nel Cosentino, aveva perso la vita in uno scontro che aveva coinvolto tre vetture. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, l’auto sulla quale la donna viaggiava come passeggera avrebbe iniziato una manovra di sorpasso, finendo per impattare contro due mezzi provenienti dalla direzione opposta. La 77enne era morta sul colpo, mentre altre quattro persone erano rimaste ferite, nessuna delle quali risultava in pericolo di vita.

Il grave incidente aveva comportato anche la prolungata chiusura della ex Statale 522, con pesantissime ripercussioni sulla circolazione lungo una delle principali arterie della Costa degli Dei. Poco dopo il ripristino della viabilità si è verificato il secondo schianto, questa volta a Briatico, con Gabriele Alviano rimasto gravemente ferito.

Due incidenti ravvicinati lungo la stessa strada, in una delle giornate di maggiore traffico dell’estate. E ora l’attenzione e la speranza sono tutte rivolte all’ospedale di Catanzaro, dove Gabriele Alviano continua la sua battaglia più difficile, mentre colleghi, amici e quanti lo conoscono attendono notizie aggrappandosi a quella possibilità che gli stessi operatori del 118, con parole cariche di angoscia, definiscono ormai un miracolo.