Il Vibonese brucia, vasti roghi tra Drapia e Stefanaconi: enorme nube di fumo sovrasta la città capoluogo
VIDEO | Dopo i trenta interventi effettuati domenica, i Vigili del fuoco sono nuovamente impegnati su più fronti. Operazioni in corso a Torre Gallo, mentre un altro incendio divampa nella Valle del Mesima
Una nuova giornata di fuoco nel Vibonese, dopo una domenica che ha già duramente segnato il territorio provinciale. Anche oggi, lunedì 20 luglio, i Vigili del fuoco sono impegnati su più fronti per contrastare incendi di vegetazione e macchia mediterranea. Due, in particolare, sono i roghi ancora attivi che destano maggiore preoccupazione: uno nel territorio di Drapia e l’altro nella Valle del Mesima, nei pressi di Stefanaconi.
Il vasto incendio a Torre Gallo
Il primo fronte si è sviluppato in località Torre Gallo, nel comune di Drapia. Le squadre dei Vigili del fuoco sono impegnate da ore nelle operazioni di spegnimento di un incendio di vaste proporzioni, alimentato dalla vegetazione secca e dalle condizioni climatiche che stanno favorendo la propagazione delle fiamme.
Il rogo sta richiedendo un intervento particolarmente complesso e prolungato. I pompieri stanno lavorando per circoscrivere il fronte ed evitare che il fuoco possa avanzare ulteriormente nelle campagne circostanti.
La colonna di fumo nella Valle del Mesima
Ancora più impressionanti sono le immagini provenienti dalla Valle del Mesima, dove un altro incendio si è sviluppato nelle campagne nei pressi di Stefanaconi. Dal capoluogo è chiaramente visibile una vasta e densa colonna di fumo che si alza dalla vallata sulla quale si affaccia il Castello Normanno-Svevo.
Uno scenario che sta suscitando forte apprensione, soprattutto per le dimensioni assunte dalla nube e per la difficoltà di comprendere, a distanza, l’esatta estensione del fronte.
Al momento della segnalazione, le squadre dei Vigili del fuoco non erano ancora riuscite a raggiungere l’area interessata, poiché uomini e mezzi risultavano già impegnati negli altri interventi in corso in tutta la provincia. Una situazione che restituisce la pressione alla quale è sottoposto il dispositivo di soccorso, costretto a fronteggiare numerose richieste quasi contemporaneamente.
Trenta interventi in appena dodici ore
La nuova emergenza arriva a poche ore da una domenica particolarmente difficile. Nelle precedenti dodici ore, i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia avevano effettuato circa trenta interventi per incendi di vegetazione e macchia mediterranea.
Per far fronte alle numerose richieste di soccorso, dalle ore 14 il dispositivo era stato potenziato con il richiamo in servizio di cinque unità libere dal turno, chiamate a rafforzare un organico già fortemente impegnato.
Le situazioni più critiche si erano registrate nei territori di Mileto e Jonadi, dove era stato necessario anche l’intervento di un mezzo aereo. Altri incendi di particolare rilievo avevano interessato Filandari, Dasà, Filadelfia e Briatico. Proprio a Briatico le fiamme avevano lambito alcune abitazioni, provocando momenti di forte apprensione tra i residenti.
Segnalazioni e richieste di intervento erano inoltre arrivate da Francavilla Angitola, Gerocarne, Stefanaconi, Monterosso Calabro, Joppolo e Spilinga. A distanza di poche ore il territorio torna dunque a fare i conti con nuovi incendi, mentre le operazioni di spegnimento proseguono in condizioni particolarmente difficili e con le squadre impegnate senza sosta su più fronti.