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26/05/2026 ore 18.05
Cronaca

Il sindaco di Dasà porta il Comune di Vibo in Tribunale: «Non ci rimborsa i permessi retribuiti del consigliere Cutrullà»

Al centro della contesa la mancata corresponsione delle spettanze erogate a favore del componente del Consiglio comunale della città capoluogo, che è anche assunto come istruttore amministrativo nel centro delle Preserre

di S. M.

Il Comune di Dasà ha deciso di adire le vie legali contro l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia per… rimborsi stipendiali non corrisposti. Al centro della singolare vicenda c’è Giuseppe Cutrullà, dipendente del Comune di Dasà (dove da circa tre anni riveste l’incarico di Istruttore amministrativo) che ricopre contemporaneamente la carica di consigliere nel Comune capoluogo di provincia.

La decisione, formalizzata con una delibera di Giunta, nasce da un cambiamento del quadro normativo nazionale. La Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) ha infatti modificato i criteri per il rimborso dei permessi retribuiti dei dipendenti degli enti locali che svolgono funzioni pubbliche in altre amministrazioni. Secondo le nuove disposizioni, gli oneri per le assenze lavorative legate al mandato elettorale devono ricadere sull'ente dove tali funzioni vengono effettivamente esercitate. In questo caso, il Comune di Vibo Valentia.

Nonostante gli obblighi di legge, il Comune di Dasà lamenta che, a fronte delle regolari retribuzioni erogate al proprio dipendente durante i giorni in cui lo stesso è impegnato in attività consiliari a Vibo Valentia, non è mai seguito alcun rimborso da parte dell'ente vibonese. Nella delibera si legge chiaramente che le somme anticipate per stipendio e oneri assicurativi, nonostante le richieste, non sono rientrate nelle casse comunali di Dasà.

Di fronte a questo stallo che si protrae ormai da tre anni, la Giunta presieduta dal sindaco Raffaele Scaturchio e composta dal vicesindaco Elio Mangiardi e dall’assessore Maria Domenica Gentile, ha votato all'unanimità per l'avvio di un contenzioso civile.

La Giunta ha ravvisato quindi la necessità di affidare l'incarico a un avvocato esterno esperto in diritto civile, poiché l'ente non dispone di un ufficio legale interno o di figure professionali con competenze adeguate a gestire il ricorso.