«I divani non sono per questi tempi», nel Vibonese si ferma un’altra azienda storica: la Pagano di Arena messa all’angolo da caro carburante e proteste
L’imprenditore delle Serre annuncia la sospensione della produzione a causa dei blocchi nei trasporti, dell’aumento dei costi energetici e della riduzione dei consumi. Tra le criticità anche la viabilità nelle aree interne e l’assenza della fibra per l’accesso veloce a internet
Un’altra azienda del Vibonese si prepara a fermare la produzione. È quella di Alessandro Pagano, titolare dell’omonima impresa specializzata nella produzione di letti e sofà con sede ad Arena, paese delle Serre. La sospensione delle attività scatterà oggi, a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, dei rincari di carburante ed energia e di un mercato sempre più condizionato dal caro vita.
L’annuncio arriva mentre prosegue la mobilitazione in diverse aree della Calabria, con proteste contro l’aumento dei costi e le difficoltà delle imprese. Una situazione che rischia di ripercuotersi anche sulle aziende produttive delle Serre vibonesi. «Mi associo a quanto detto dal collega di Acqua Fabrizia sulle difficoltà aziendali. Sospendiamo la produzione sia per la mancanza di materie prime dovuta ai blocchi che ci sono, sia per le difficoltà che continuiamo ad avere con il caro carburante e il caro energia», spiega Pagano.
«Anche le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese»
Per l’imprenditore, le difficoltà non riguardano soltanto chi produce e trasporta le merci. L’aumento generalizzato dei prezzi pesa anche sui bilanci delle famiglie e riduce la possibilità di acquistare beni che non rientrano tra le necessità quotidiane.
«Siamo solidali con i trasportatori, gli agricoltori e anche con la gente comune che, con questo carovita, non riesce più ad arrivare a fine mese», afferma Pagano.
Il problema, di conseguenza, si riflette anche sulla domanda. Quando una parte crescente del reddito viene assorbita dalle spese essenziali, l’acquisto di un divano o di altri mobili può essere rimandato.
Protesta dei Tir, a Vibo la smobilitazione di Fedralog spacca gli autotrasportatori e spiazza i commercianti ma gli agricoltori non mollano. E arrivano gli studenti«Questo comporta una riduzione della capacità di spesa e prodotti come i nostri, che non sono di prima necessità, diventano difficili da acquistare in momenti come questi», aggiunge.
Una difficoltà che si somma ai maggiori costi sostenuti dalle imprese per continuare a lavorare, in un contesto nel quale anche l’approvvigionamento delle materie prime risente dei blocchi nei trasporti.
Strade dissestate e camion che non vogliono più arrivare
Accanto all’emergenza legata ai rincari, Pagano richiama una questione che da tempo condiziona l’attività delle aziende delle aree interne: «Le difficoltà che abbiamo da sempre sono quelle delle strade ormai inaccessibili nelle zone interne per la scarsa manutenzione. Sono strade dissestate», denuncia l’imprenditore.
«Amareggiati dalla decisione di Fedralog, ma noi continuiamo a combattere»: gli agricoltori di Mta non smobilitano dal Vibonese e rilancianoLe condizioni della viabilità incidono anche sul trasporto dei mobili e delle materie prime. A complicare i percorsi ci sono alberi e rami che invadono la carreggiata: «I rami arrivano a strappare anche i teloni dei camion. In molti casi i trasportatori si rifiutano ormai di venire da noi per scaricare o caricare», racconta Pagano.
Tra le criticità segnalate dall’imprenditore c’è anche la mancanza di una connessione Internet adeguata. «La fibra veloce non è mai arrivata», sottolinea Pagano, indicando un altro limite per chi gestisce un’attività produttiva e commerciale lontano dai principali centri urbani.