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06/01/2026 ore 11.19
Cronaca

Guardia medica chiusa ad Acquaro, il sindaco di Dasà denuncia il disservizio: «Grave, intervenire ora»

Raffaele Scaturchio, primo cittadino del Comune che ricade nello stesso territorio di competenza, solleva il caso scrivendo a prefetto, Asp e Regione: «Già manca il medico di base. Continuità assistenziale compromessa, gli anziani sono i più esposti»

di Redazione
Guardia medica

La chiusura della postazione di guardia medica di Acquaro, con competenza anche sul Comune di Dasà, diventa oggetto di una denuncia formale e urgente. A sollevare il caso è il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, che ha indirizzato una nota dettagliata ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, al presidente della Regione Calabria e al prefetto, richiamando l’attenzione su un disservizio che sta incidendo pesantemente sulla vita quotidiana delle comunità coinvolte.

Nella comunicazione il primo cittadino parla apertamente di una «grave e perdurante assenza del servizio di guardia medica» nei Comuni di Acquaro e Dasà, una situazione che, secondo quanto riferito, si protrae ormai da diversi giorni. Il sindaco riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini e di aver effettuato personalmente un sopralluogo il 4 gennaio 2026, intorno alle 16, riscontrando la chiusura della postazione. Un episodio analogo, sottolinea, si era già verificato il giorno precedente, il 3 gennaio.

La mancanza del presidio sanitario sta generando «notevoli disagi alle cittadinanze interessate», con conseguenze particolarmente gravi per la popolazione anziana, che rappresenta una parte significativa dei residenti. L’assenza della guardia medica, soprattutto nelle ore serali e notturne, priva il territorio di un punto di riferimento essenziale per le urgenze non differibili, costringendo spesso i cittadini a spostamenti difficili o a rinunciare alle cure.

Il quadro, già critico, si aggrava ulteriormente per un altro elemento evidenziato nella denuncia. Scaturchio segnala infatti che una parte della popolazione di Dasà e Acquaro è attualmente priva anche del medico di base, dopo la rinuncia del dottor Naccari, storico medico condotto del Comune di Dasà. Una carenza che lascia molti assistiti senza continuità assistenziale e che rende ancora più indispensabile la presenza della guardia medica.

Nel documento il sindaco richiama con forza il principio costituzionale del diritto alla salute, affermando che «la mancanza di questo servizio essenziale viola il diritto fondamentale alla salute, tutelato dalla Costituzione italiana e dalle normative sanitarie vigenti». Una condizione che viene definita «non più sostenibile» e che, secondo l’amministrazione comunale, necessita di un intervento immediato e risolutivo da parte dell’azienda sanitaria.

Da qui la richiesta formale rivolta all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia affinché venga adottata, «con la massima urgenza», una soluzione capace di garantire la copertura del servizio di guardia medica. Nella nota viene anche evidenziato che i medici di medicina generale assegnati ai Comuni di Acquaro, Dasà e Arena non risiedono nei rispettivi territori, una circostanza che, nei fatti, complica ulteriormente l’accesso alle cure per i cittadini.

Il sindaco conclude attendendo un «sollecito riscontro» e comunicazioni puntuali sulle iniziative che verranno intraprese, ribadendo la necessità di risposte rapide a tutela della salute pubblica.