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30/09/2026 ore 11.35
Cronaca

Gli spazzini di Tropea non si presentano al lavoro e il Comune manda i suoi operai: «Colpa della ditta che non paga gli stipendi»

Gli operai comunali impiegati per garantire la pulizia della città. Il sindaco contesta i ritardi nel pagamento delle retribuzioni agli operatori ecologici: «Noi versiamo puntualmente il canone»

di Redazione

Il servizio di spazzamento resta scoperto a Tropea e il Comune interviene con i propri operai per garantire la pulizia della città. È quanto accaduto oggi, 30 settembre, dopo l’assenza contemporanea degli addetti della ditta Muraca, affidataria del servizio, per motivazioni riconducibili a malattia o esigenze personali.

Una situazione che ha costretto l’Amministrazione comunale a impiegare proprio personale, sottraendolo ad altre attività, in un periodo nel quale Tropea continua a registrare una significativa presenza di visitatori.

A intervenire sulla vicenda è il sindaco Giovanni Macrì, che richiama anche le difficoltà già registrate nei giorni scorsi e durante il mese di agosto. «Un episodio gravissimo che si aggiunge alle assenze già registrate nei giorni scorsi e alle difficoltà patite durante il mese di agosto, quando l’impresa aveva parzialmente rimediato ricorrendo a personale proveniente da altri cantieri. Oggi, invece, l’assenza contemporanea di tutti gli addetti ha reso necessario un intervento diretto del Comune. Il Comune paga, l’impresa garantisca il servizio».

Il sindaco solleva inoltre la questione del pagamento delle retribuzioni ai dipendenti della società. «La Muraca paga i lavoratori con ritardi gravissimi e intollerabili, mentre il Comune di Tropea versa puntualmente il canone dovuto, addirittura in anticipo. È una situazione inaccettabile: l’Amministrazione adempie ai propri obblighi, ma la città continua a subire le conseguenze delle carenze dell’impresa».

Per Macrì, indipendentemente dalle ragioni delle singole assenze, spetta all'affidatario predisporre le sostituzioni necessarie per garantire la continuità del servizio.

«Non entro nel merito delle condizioni personali o sanitarie dei dipendenti. Il punto è che un servizio essenziale non può restare scoperto e che le difficoltà interne dell’azienda non possono essere scaricate sulla comunità. Pagare regolarmente gli stipendi e predisporre un’organizzazione adeguata sono doveri fondamentali di chi assume un appalto pubblico».

La Muraca si avvia intanto a concludere il rapporto con il Comune di Tropea dopo aver perso la gara per l’affidamento del servizio. Il sindaco chiede che le prestazioni previste vengano comunque assicurate fino alla conclusione dell'incarico.

«La ditta sta chiudendo la propria esperienza a Tropea nel peggiore dei modi. Le carenze che abbiamo sopportato per tutta l’estate continuano ancora oggi e restituiscono l’immagine di una gestione mediocre e inaffidabile, incapace di garantire quella continuità che la città ha diritto di pretendere».

Macrì ringrazia quindi gli operai comunali intervenuti per sopperire alla mancata copertura del servizio. «Grazie alla loro disponibilità siamo riusciti a intervenire, ma questo ha comportato il rinvio di altri compiti. Ogni volta che il Comune deve supplire alle mancanze dell’appaltatore, il danno si estende ad altre attività e ricade sui cittadini».

«Tropea costruisce ogni giorno la propria reputazione attraverso il lavoro, la cura e l’accoglienza. Non possiamo consentire che questo patrimonio venga compromesso da chi riceve regolarmente il corrispettivo di un servizio e poi non lo assicura. Fino all’ultimo giorno di affidamento, la Muraca deve assumersi integralmente le proprie responsabilità», conclude il sindaco.