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16/10/2026 ore 07.57
Cronaca

Gasolio adulterato in un distributore del Vibonese, sequestrati 6.444 litri: scatta l'indagine per frode e si cerca la provenienza

La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane scoprono l'irregolarità durante i controlli in sei stazioni di servizio. Sigilli al carburante e al serbatoio di un impianto di Dasà. Accertamenti sulla filiera di approvvigionamento

di Redazione

Oltre 6.400 litri di gasolio fuori norma, per un valore commerciale stimato di circa 15.500 euro, sono stati sequestrati in un distributore di carburanti a Dasà, nel Vibonese. L'operazione è stata condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell'ambito di una serie di controlli sulla qualità dei prodotti petroliferi commercializzati nelle stazioni di servizio della provincia.

L'intervento risale allo scorso 15 settembre, quando i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia, insieme al personale dell'Ufficio ADM Calabria 1 di Gioia Tauro, hanno effettuato verifiche in sei distributori stradali, situati in diversi comuni del territorio provinciale.

Le analisi sul gasolio e le irregolarità riscontrate

I controlli, eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno previsto il prelievo di campioni di benzina e gasolio direttamente dagli impianti, per accertare il rispetto dei parametri qualitativi stabiliti dalla normativa.

È stato proprio durante queste verifiche che, in un distributore di Dasà, è emersa un'anomalia relativa al gasolio commercializzato. Le prime analisi hanno evidenziato un punto di infiammabilità di circa 50 gradi, inferiore alla soglia minima di 55 gradi prevista dalle norme tecniche di riferimento.

Di fronte a questo risultato, e in attesa di ulteriori accertamenti, gli operatori hanno immediatamente adottato le misure necessarie a impedire la movimentazione del carburante, apponendo i suggelli sulle apparecchiature interessate.

Le successive analisi di laboratorio effettuate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno confermato l'irregolarità, rilevando un punto di infiammabilità di 49,5 gradi.

Sulla base degli esiti definitivi è quindi scattato il sequestro preventivo d'urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione, oltre che del serbatoio da 15 metri cubi contenente il prodotto, il cui valore è stato stimato in circa 10mila euro. Il carburante è stato così sottratto alla commercializzazione.

La Procura informata, accertamenti sulla filiera

L'attività è stata comunicata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l'ipotesi di reato di frode nell'esercizio del commercio.

Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza del gasolio e la relativa filiera di approvvigionamento, oltre che per verificare l'eventuale sussistenza di ulteriori responsabilità.

L'operazione rientra nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio sviluppato dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, anche attraverso uno specifico protocollo d'intesa tra le due amministrazioni. L'obiettivo è vigilare sull'intera filiera dei prodotti energetici, dalla provenienza alla vendita al consumatore finale, tutelando gli acquirenti, la concorrenza e il corretto assolvimento degli obblighi fiscali.

Si tratta di accertamenti ancora nella fase investigativa: per gli eventuali soggetti coinvolti vale il principio di presunzione di innocenza fino a un accertamento definitivo di responsabilità.

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