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20/03/2026 ore 11.58
Cronaca

Frana a Polia, Terna avvia la variante dell’elettrodotto Maida-Rizziconi: nuovi tralicci e cantieri da maggio a settembre

Dopo il dissesto provocato dagli eventi estremi di gennaio, la società apre la Conferenza dei servizi e pubblica l’avviso sulle particelle interessate. L’intervento riguarda un tratto della linea ad alta tensione da cui dipende anche l’erogazione in Sicilia

di Redazione

Terna ha avviato l’iter autorizzativo per la variante dell’elettrodotto Maida-Rizziconi nel territorio del Comune di Polia, nel Vibonese, dopo che gli eventi meteorologici estremi dello scorso gennaio hanno provocato una frana in prossimità di un traliccio della linea. La società spiega che si tratta di un intervento mirato, circoscritto a questo tratto dell’infrastruttura, necessario per mettere in sicurezza un collegamento considerato strategico per il sistema elettrico del Mezzogiorno.

La variante dopo la frana di gennaio

Nel comunicato si legge che l’iniziativa arriva «a seguito dell’ordinanza emessa lo scorso marzo dal Commissario Delegato per la Regione Calabria», con cui Terna «avvia l’iter autorizzativo e l’apertura della Conferenza dei Servizi per la realizzazione della variante dell’elettrodotto Maida–Rizziconi nel territorio del Comune di Polia, in provincia di Vibo Valentia, pubblicando l’avviso contenente l’elenco delle particelle catastali interessate dalle opere».

A determinare la necessità della modifica è stato quanto accaduto tra il 18 e il 21 gennaio 2026, quando il maltempo ha colpito duramente anche la Calabria. La società chiarisce infatti di aver «previsto una modifica del tracciato a seguito degli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Regione Calabria tra il 18 e il 21 gennaio 2026, causando un movimento franoso in prossimità di un sostegno della linea».

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Interventi concentrati nel territorio di Polia

L’obiettivo dichiarato è quello di spostare il tracciato fuori dall’area più esposta al dissesto. Terna sottolinea che «il nuovo percorso consentirà di delocalizzare il collegamento al di fuori delle zone interessate dal dissesto, riducendo i rischi connessi all’instabilità del versante e garantendo nel tempo la piena sicurezza e affidabilità dell’elettrodotto».

Gli interventi, viene precisato, riguarderanno esclusivamente il Comune di Polia e non avranno conseguenze sul resto della linea. Nel dettaglio, «gli interventi, circoscritti al Comune di Polia e senza effetti sul resto dell’elettrodotto, prevedono la realizzazione di 3 nuovi sostegni, con la conseguente demolizione di 3 tralicci dell’attuale tratta». Un’operazione che punta dunque a sostituire la porzione più esposta, mantenendo invariata la funzionalità complessiva dell’infrastruttura.

I tempi previsti per i lavori

Sul cronoprogramma, Terna indica una finestra temporale piuttosto definita: «L’avvio dei cantieri è previsto indicativamente a partire dal mese di maggio, con una conclusione complessiva dei lavori stimata entro settembre». Un arco di pochi mesi entro cui la società conta di completare la variante e ripristinare condizioni di maggiore stabilità lungo questo segmento della rete.

Un collegamento strategico per il Sud

Nel comunicato viene richiamata anche la funzione dell’elettrodotto Maida-Rizziconi nel quadro più generale della trasmissione nazionale dell’energia. Per Terna, l’infrastruttura «rappresenta una delle principali dorsali della rete di trasmissione elettrica nazionale nel Mezzogiorno e svolge un ruolo strategico per il collegamento tra la Calabria meridionale e la Sicilia, contribuendo alla sicurezza, alla stabilità e alla continuità del sistema elettrico e all’alimentazione dei territori».

È su questo punto che la nota insiste maggiormente: la variante nel Vibonese non viene presentata come un intervento secondario, ma come un passaggio necessario per proteggere un’arteria rilevante dell’intero sistema energetico del Sud.

Monitoraggio e coordinamento con le istituzioni

La società elettrica evidenzia infine di essersi attivata sin dall’inizio dell’emergenza, mettendo in campo tutte le necessarie misure di sicurezza e rafforzato i presidi tecnici sul territorio per il monitoraggio costante dell’evoluzione del fenomeno franoso». La società aggiunge di operare «in stretto coordinamento con la Prefettura e con le autorità regionali e locali».

Il percorso avviato adesso con la Conferenza dei Servizi e con la pubblicazione dell’avviso sulle particelle catastali segna quindi il passaggio formale verso la messa in sicurezza del tratto di elettrodotto interessato dalla frana, in un’area del Vibonese che nei mesi scorsi ha dovuto fare i conti con gli effetti più pesanti del maltempo.