«Firmate la petizione per fermare la strage sulla ex 522»: l’accorato appello del Forum Terzo Settore contro i rischi della litoranea vibonese
Il portavoce dell’associazione sollecita l’adesione alla raccolta firme per chiedere interventi strutturali sulla trafficata arteria: «La finalità è una sola: salvare vite umane»
Una battaglia nel ricordo delle vittime dell’ex strada statale 522 e, allo stesso tempo, un impegno per restituire dignità a un territorio dove, troppo spesso, la viabilità non ha garantito adeguate condizioni di sicurezza a chi la percorre.
L’appello a firmare la petizione
A sollecitare l’adesione alla petizione popolare incentratata sulla sicurezza della strada provinciale 95 (ex ss 522) è Giuseppe Conocchiella, referente del Forum Terzo Settore, primo firmatario dell’iniziativa. La raccolta firme – con cui si chiedono interventi risolutivi, la riclassificazione dell’arteria e il trasferimento delle competenze alla Regione Calabria o ad Anas – è sostenuta da numerosi comitati e associazioni che da anni denunciano le criticità della trafficata strada che collega i principali centri turistici della Costa degli Dei.
«A seguito degli ultimi incidenti mortali avvenuti lungo la ex ss 522-sp95, nei territori comunali di Zambrone e Briatico, e dei continui appelli lanciati dal Comitato Pro Rotatoria dell’incrocio tra le strade comunali di Paradisoni, Punta Safò e Punta Scrugli con l’ex statale, oltre che da tanti cittadini e turisti, il Forum provinciale del Terzo Settore, al quale aderiscono numerosi Enti del Terzo settore, si è fatto promotore di questa petizione», spiega Conocchiella.
L’obiettivo, aggiunge, è dare concreta attuazione all’articolo 55 del Decreto legislativo 117/2017, che disciplina la collaborazione tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore nell’ambito dell’amministrazione condivisa. «La finalità è una sola: salvare vite umane ed evitare che altre famiglie debbano vivere il dolore di nuovi lutti».
Ex statale 522 nel Vibonese, una petizione per la sicurezza: «Troppi incidenti, la competenza va passata a Regione o Anas»La battaglia di Nino Valeri
Nel raccontare il senso di questo impegno civico e collettivo, il portavoce del Forum richiama anche la figura di Nino Valeri, storico presidente dell’associazione di volontariato Paola & Dario e referente provinciale dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, tra le realtà che hanno aderito all’iniziativa.
«L’8 settembre ricorrono due anni dalla sua scomparsa. Nino Valeri si è battuto con costanza, continuità e fermezza per migliorare la sicurezza della rete viaria provinciale del Vibonese, dopo aver perso la figlia Paola e il fidanzato Dario proprio lungo quella che allora era la ss 522 e oggi è la sp 95, al centro della nostra petizione», ricorda Conocchiella. «Se fosse ancora vivo, sarebbe lui il primo firmatario di questa raccolta firme che chiediamo di sottoscrivere a tutti coloro che conoscono questa strada, sia perché la percorrono ogni giorno sia perché la utilizzano, anche solo saltuariamente, come turisti in cerca di riposo, ma non eterno».
La pericolosità della Sp 95 e la necessità di interventi strutturali non sono, però, un tema emerso soltanto oggi. È una questione che si trascina da anni e sulla quale associazioni e cittadini hanno più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni. Un argomento entrato nel dibattito politico a Briatico, dove non è mancato un animato botta e risposta tra il gruppo di opposizione Ri-Generazione e la compagine amministrativa rappresentata dal sindaco Lidio Vallone che ha avuto modo di snocciolare interventi effettuati ed in itinere lungo la provinciale.
Briatico, Vallone replica all’opposizione sulla Sp 95: «La sicurezza è una priorità, interventi in corso da anni»«Mi vengono in mente i tanti comunicati inviati alle autorità per segnalare i punti più critici e pericolosi, gli incontri, i convegni e le manifestazioni organizzati insieme all’Aido “Tania Conocchiella” di Briatico, aperti al pubblico e alle scuole, per diffondere la cultura della guida sicura e della consapevolezza dei rischi presenti sulle nostre strade», conclude il referente del Forum. «Velocità eccessiva, sorpassi azzardati, distrazione, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe continuano troppo spesso a trasformare un errore in una tragedia, spezzando vite e lasciando famiglie segnate da un lutto che dura per sempre».