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02/06/2026 ore 12.55
Cronaca

Festa della Repubblica, piazza gremita a Vibo. Il prefetto: «È il compleanno del popolo italiano, commossa per la vostra partecipazione»

FOTO | Autorità, forze dell’ordine e cittadini hanno partecipato alla cerimonia davanti al duomo San Leoluca. Nel discorso di Anna Aurora Colosimo il richiamo ai valori della Costituzione, al voto delle donne nel 1946 e al ruolo dei sindaci: «Siete il front office dello Stato»

di Ramona Lo Bue

«Mi piace definire il 2 giugno il giorno del compleanno del popolo italiano. Oggi la Repubblica compie 80 anni, ma non è vecchia, è solo più adulta e più saggia. E mi commuove veramente vedervi qui così numerosi, perché non era così scontato». Così il prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, durante il suo discorso in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, che questa mattina hanno riunito in piazza San Leoluca autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini.

Una partecipazione ampia, nonostante il caldo, che il prefetto ha voluto sottolineare come il segno più autentico della ricorrenza: «Questo dà il senso vero alla festa del 2 giugno, perché il 2 giugno è la festa della nostra comunità». Colosimo ha quindi richiamato il valore fondativo del referendum del 1946, definendolo «lo spartiacque, la fonte, la radice del nostro ordinamento», il momento in cui, dopo la dittatura fascista e le atrocità della guerra, il popolo italiano tornò a essere protagonista della propria storia.

Il richiamo alla Costituzione e al senso dello Stato

Nel suo intervento, il prefetto si è detta «innamorata della Costituzione e dei suoi valori», valori che, ha ricordato, «dobbiamo rispettare e portare avanti invece di farli morire». Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato alla nascita di «un popolo consapevole, un popolo di cittadini e non di sudditi», con un richiamo anche alla partecipazione delle donne, che proprio nel 1946 votarono per la prima volta.

Colosimo ha poi rivolto un saluto alle autorità presenti, ai sindaci, alle associazioni, agli ordini professionali e ai rappresentanti degli enti pubblici, soffermandosi sul ruolo di chi ogni giorno opera sul territorio. Ha ringraziato la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza, la Capitaneria di porto, l’Esercito, i Vigili del fuoco, la Croce rossa e le polizie locali, sottolineando il lavoro quotidiano svolto a tutela della comunità.

«I sindaci cuore del sistema democratico»

Un passaggio specifico è stato dedicato agli amministratori locali. «I sindaci sono il front office della nostra democrazia, sono il cuore del nostro sistema democratico», ha detto il prefetto, rivolgendo un augurio anche ai primi cittadini neoeletti e riconfermati. A loro Colosimo ha riconosciuto un compito complesso nei territori segnati da fragilità e difficoltà quotidiane.

Il prefetto ha poi richiamato la necessità di una presenza coesa dello Stato nel contesto vibonese: «È un contesto molto difficile e ha bisogno di una squadra Stato. In questa squadra ci siete voi in prima linea». Sicurezza collettiva, bene comune e benessere sociale sono stati indicati come obiettivi condivisi, non solo delle istituzioni ma dell’intera comunità.

La cerimonia in piazza e le onorificenze

La celebrazione si è aperta con la deposizione della corona floreale al monumento ai Caduti, su corso Umberto I, seguita dall’esecuzione dell’Inno nazionale affidata al coro dell’Istituto magistrale Capialbi. La manifestazione è poi proseguita in piazza San Leoluca, dove si sono alternati i momenti istituzionali e quelli dedicati alla partecipazione dei cittadini.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze al merito della Repubblica. I riconoscimenti sono stati conferiti all’ufficiale dei Vigili del fuoco Ferito, al luogotenente Spasaro della Guardia di finanza e al docente De Vincenti del Conservatorio di Vibo Valentia. Tante le rappresentanze delle scuole vibonesi presenti, con il prefetto che ha regalato loro una copia della Costituzione italiana. Unico momento di apprensione quando una infermiera della Croce rossa ha accusato un lieve malore durante la parata.

A chiudere la mattinata, il dispiegamento della bandiera tricolore, la visita alla Camera di commercio e agli stand allestiti dai diversi corpi dello Stato, prima del taglio della torta e del brindisi con i presenti, in un clima di partecipazione che ha accompagnato l’intera celebrazione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica.