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28/01/2026 ore 17.57
Cronaca

Femminicidio a Mileto, domani i funerali di Maria Assunta Currà. Il sindaco: «Nella violenza contro le donne non ci sono insospettabili»

Per il marito Pasquale Calzone, autore dell'omicidio-suicidio, si procederà molto probabilmente con un semplice rito di tumulazione. Nell’ordinanza del primo cittadino che proclama il lutto cittadino spunti di riflessione sulla deriva culturale negativa: «Monito per tutti, serve più consapevolezza»

di Giuseppe Currà
Assunta Currà, a destra la casa teatro del femminicidio

Si avvicina il giorno dei funerali della 55enne Maria Assunta Currà, donna vittima di femminicidio a Mileto. Per quanto riguarda il marito 63enne Pasquale Calzone, suicidatosi dopo aver ucciso la moglie con 5 colpi di pistola, con molto probabilità si procederà con un semplice rito di benedizione della salma al momento della tumulazione, in data ancora da stabilire. Le esequie della donna saranno celebrate domani 29 gennaio alle 10 nella chiesa della Santissima Trinità, per volontà della famiglia in forma strettamente privata. Al riguardo viene confermato il lutto cittadino proclamato dall'amministrazione comunale, a partire dalle 8 e fino alla conclusione del rito funebre, «premesso che in data 23 gennaio 2026 si è verificato nel territorio comunale un grave e drammatico evento che ha profondamente scosso la comunità cittadina e in segno di adesione al dolore dei familiari, di cordoglio, rispetto e riflessione».

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Il tutto - così come scrive il sindaco Salvatore Fortunato Giordano nell'apposita ordinanza - «considerato che tale tragedia ha causato la perdita di vite umane e ha generato un diffuso sentimento di dolore, sgomento e partecipazione emotiva nell'intera cittadinanza; rilevato che la proclamazione del lutto cittadino è il modo in cui l'Amministrazione intende manifestare solennemente e tangibilmente il proprio dolore e quello dell'intera comunità rappresentata; ritenuto di interpretare il comune sentimento di cordoglio e vicinanza alla famiglia delle vittime, proclamando il lutto cittadino quale segno di rispetto, riflessione e solidarietà; tenuto conto che l'immane tragedia che ha visto vittime due concittadini, che fino ad ora si erano distinti per amorevolezza e affiatamento, oltre che attuatori dei migliori valori fondamentali della nostra Comunità, ha lasciato tutti attoniti e sconvolti; considerare che, purtroppo, neanche questo è stato sufficiente ad evitare la tragedia e quanto avvenuto di essere più consapevoli che non impone mai lasciare nulla al caso, richiedendo quotidianamente un maggiore impegno di tutti al rispetto di alcuni valori fondamentali per una pacifica convivenza».

L'ordinanza del sindaco prosegue con una duplice amara constatazione. La prima «che il femminicidio fa quindi tappa anche a Mileto e colpisce persone insospettabili, che conducono una vita normale, ma ha profonde basi culturali negative, che solo attraverso un'energica e radicata azione di sensibilizzazione al rispetto altrui potrà portare al riconoscimento pieno della donna come persona, nelle sue più ampie libertà e autonomia ed essere utile per combattere questo dannato fenomeno». La seconda, infine, «che nella nostra amata Comunità si registra un grave lutto che richiede un'intensa riflessione, nella speranza che nel qualcosa possa cambiare e che quanto avvenuto sia da monito soprattutto per i più giovani, che si invitano ad aprirsi al dialogo futuro e a coltivare i valori del rispetto altrui e delle proprie idee, della tolleranza e della risoluzione pacifica dei conflitti». In occasione dei funerali a Palazzo dei Normanni saranno esposte le bandiere a mezz'asta.