Femminicidio a Mileto, celebrati in forma privata i funerali di Pasquale Calzone
L’uomo si è suicidato lo scorso 23 gennaio dopo aver ucciso la moglie Maria Assunta Currà con 5 colpi di pistola. Lo scorso 30 gennaio si sono invece svolte le esequie della donna
Celebrati a Mileto i funerali di Pasquale Calzone, autore lo scorso 23 gennaio dell’omicidio della moglie Maria Assunta Currà. La donna è stata uccisa dal marito con 5 colpi di pistola. Subito dopo il 63enne si è tolto a sua volta la vita con la stessa arma. Le esequie dell’uomo si sono svolte nella chiesa parrocchiale Santissima Trinità-San Benedetto, la stessa in cui lo scorso 30 gennaio è stato celebrato il rito funebre della moglie.
Femminicidio a Mileto, i funerali di Maria Assunta Currà in un contesto di composto dolore e dignità dei familiariA presiederle, in entrambi i casi, è stato il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, a dimostrazione del fatto che l’omicidio-suicidio verificatosi sul territorio miletese ha scosso le coscienze di un’intera comunità, lasciando sul campo vittime più che colpevoli, al di là del deplorevole e inqualificabile ennesimo caso di femminicidio perpetrato in Italia. Anche nel pomeriggio di oggi si è trattato di una celebrazione strettamente privata. E la cerimonia funebre ha rappresentato l’ennesima prova di dignità e civiltà di due famiglie ritrovatesi, loro malgrado, accomunate in questa immane tragedia.
Al momento del rito della comunione, componenti di entrambe si sono ritrovati insieme in fila a ricevere la sacra particola, al di là delle parole di circostanza la testimonianza forse più bella di credo cristiano vissuto con coerenza anche nella sofferenza e nel dolore. La salma di Pasquale Calzone sarà seppellita nel cimitero comunale di Mileto, situato nella frazione di Paravati. Quella della 55enne Maria Assunta Currà, invece, nei giorni scorsi è stato trasportata e tumulata per volontà del figlio Federico in un cimitero di Torino, città dove lo stesso 35enne si è trasferito anni fa per motivi di studio e, una volta concluso il suo percorso di ingegneria, di lavoro.
L’omicidio-suicidio è avvenuto a Mileto in via Giuseppe Di Vittorio, nella casa in cui marito e moglie avevano abitato per circa 30 anni. Poi la crisi, il trasferimento della donna in Toscana, dove vive una delle due sorelle, e l’avvio della causa di separazione. Nei giorni precedenti al 23 gennaio Maria Assunta era ritornata a Mileto per prelevare le proprie cose, pronta a stabilirsi in casa d’affitto a Vibo Valentia. Infine il triste e tragico epilogo.