Escalation criminale a Vibo e dintorni: tre auto date alle fiamme a Vena di Ionadi
Indagano i carabinieri mentre si fa la conta dei danni alle vetture prese di mira, di proprietà di commercianti e professionisti. Una recrudescenza della criminalità che si riscontra all'indomani delle numerose scarcerazioni che si sono registrate nell'ambito di Rinascita Scott per motivi procedurali
Indagini in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia per far luce sull’incendio – avvenuto nella tarda serata di sabato – di tre autovetture parcheggiate lungo la pubblica via a Vena di Ionadi. In fiamme sono andate una Fiat Punto, una Ford Kuga e una Dacia Sandero. Una delle auto (la Ford Kuga) appartiene alla titolare di una farmacia ubicata in una delle frazioni delle Marinate di Vibo, mentre la Fiat Punto appartiene al titolare di una pasticceria ubicata all’ingresso (lato Sud) di Vibo Valentia e la Dacia Sandero ad un giovane del luogo (F.B.).
Sul posto per spegnere l’incendio si sono portati i vigili del fuoco del comando provinciale con due squadre che, alla fine, hanno avuto la meglio sulle fiamme. Ingenti i danni alle auto – specie nella parte anteriore – ancora in corso di quantificazione. Per i rilievi e l’avvio delle indagini, poco dopo mezzanotte, si sono portati anche i carabinieri della Compagnia di Vibo che hanno già provveduto ad acquisire le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza della zona al fine di avere un quadro più chiaro di quanto avvenuto.
Non si esclude al momento alcuna ipotesi, né se nel mirino ci siano i tre proprietari delle auto oppure se le fiamme si siano estese anche alle vetture parcheggiate vicine rispetto a quella che i malviventi intendevano colpire. Di certo gli incendi seguono di qualche giorno rispetto a quello appiccato ai danni del cantiere della mensa in costruzione nel cortile della scuola Buccarelli del quartiere Affaccio di Vibo ed anche alla bottiglia con liquido infiammabile lasciata dinanzi la porta di ingresso della macelleria Chiarello lungo via Giovanni XXIII, sempre a Vibo Valentia. Da rimarcare che incendi e bottiglie con liquido infiammabile arrivano, temporalmente, dopo diverse scarcerazioni - per scadenza dei termini massimi di carcerazione preventiva - di elementi di spicco dei clan che da decenni dominano la scena criminale di Vibo Valentia e dintorni. Un’escalation criminale che preoccupa e che le forze dell’ordine non stanno affatto sottovalutando, contando di assicurare alla giustizia in tempi brevi coloro che hanno inteso rialzare la testa dopo un periodo di relativa calma in città registrata in questi anni principalmente per via dello stato di detenzione in carcere della gran parte degli imputati del maxiprocesso Rinascita Scott.
«La loro scuola data alle fiamme nel giorno della legalità», l’amarezza della dirigente della Buccarelli di Vibo. Romeo: «Inaudito»