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23/02/2026 ore 13.55
Cronaca

Doppio arresto tra Mileto e Pizzo: in carcere un venezuelano e un bulgaro su mandato di cattura internazionale

Segnalazioni e accertamenti hanno portato la Squadra mobile di Vibo a individuare i due uomini in abitazioni della provincia. Il primo si era barricato in una stanza con una valigia pronta, il secondo è stato fermato mentre lavorava

di Redazione

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, due ricercati in campo internazionale sono stati rintracciati e arrestati nel Vibonese dalla Polizia di Stato. L’operazione, condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha portato all’esecuzione di un mandato di cattura internazionale e di un mandato d’arresto europeo.

Il primo intervento risale alle prime ore del 19 febbraio 2026, quando è stata segnalata la presenza, sul territorio provinciale, di un cittadino venezuelano ricercato dall’Uruguay per truffa e riciclaggio di denaro. A suo carico pendeva un provvedimento di cattura ai fini estradizionali.

Le ricerche avviate nell’immediatezza hanno condotto gli investigatori fino a un’abitazione di Mileto, individuata come possibile luogo di dimora temporanea dell’uomo. Giunti sul posto, gli agenti hanno notato luci accese al primo piano. Nonostante i ripetuti tentativi di ottenere risposta, dall’interno non arrivava alcun segnale. Una volta entrati nell’appartamento, i poliziotti non hanno inizialmente trovato il ricercato, che nel frattempo si era chiuso a chiave in una stanza. Dopo ulteriori verifiche e insistenze, anche quel vano è stato aperto: l’uomo è stato arrestato mentre aveva già preparato una valigia, con l’ipotesi che stesse tentando di allontanarsi.

Nella stessa giornata è arrivata un’ulteriore segnalazione relativa a un cittadino bulgaro destinatario di mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità della Bulgaria. L’uomo era stato condannato nel Paese d’origine a un anno e nove mesi di reclusione per guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ai test antidroga.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di rintracciarlo a Pizzo, mentre si trovava sul luogo di lavoro. Accompagnato in Questura per le verifiche sull’identità, è stato arrestato in esecuzione del provvedimento europeo.

Entrambi i soggetti sono stati associati alla casa circondariale di Vibo Valentia e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, in attesa delle procedure di estradizione.

Dalla Questura viene evidenziato come gli arresti siano stati effettuati nell’ambito delle procedure di cooperazione internazionale tra forze di polizia, strumenti che consentono di localizzare e consegnare alle autorità estere persone ricercate per l’esecuzione di pene già irrogate.