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20/10/2026 ore 08.45
Cronaca

Discarica abusiva a Capo Vaticano, denunciato un imprenditore turistico: rifiuti anche interrati su un’area di 3mila metri quadrati

La violazione ambientale è stata individuata grazie al sorvolo di un elicottero dei carabinieri. Rinvenuti fusti con sostanze chimiche, elettrodomestici, pneumatici e materiali edilizi. Scatta il sequestro

di Redazione

Una discarica abusiva estesa su un terreno di circa 3mila metri quadrati, con rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, oltre al sospetto che parte del materiale sia stato interrato. È quanto scoperto dai carabinieri forestali a Ricadi, in località Tono, nella frazione di Capo Vaticano, durante un'operazione di controllo del territorio finalizzata alla tutela ambientale.

L'intervento è stato condotto nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, con il supporto dell'8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia. Proprio grazie al sorvolo dell'elicottero dell'Arma è stato possibile individuare l'area interessata dall'abbandono dei rifiuti, successivamente sottoposta a un'ispezione a terra.

Durante gli accertamenti, i militari hanno rinvenuto ingenti quantità di materiali distribuiti in diversi cumuli. Tra questi fusti contenenti sostanze chimiche o loro residui, tra cui idrossido di sodio e di cloro, elettrodomestici fuori uso, bancali in legno, materassi, materiali plastici, pneumatici, metalli, detriti provenienti da demolizioni edilizie, bombole del gas ed estintori.

Ma a destare particolare attenzione è stata anche la condizione di una porzione del terreno. Il suolo appariva visibilmente smosso e mescolato di recente, con frammenti di rifiuti che affioravano dalla superficie. Una circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare la presenza di materiale precedentemente interrato attraverso operazioni di scavo.

Le violazioni riscontrate, secondo quanto riferito dai carabinieri forestali, riguardano le disposizioni del Codice dell'Ambiente relative al deposito incontrollato e alla realizzazione di discariche abusive. Gli elementi raccolti hanno inoltre portato a ipotizzare il delitto di inquinamento ambientale.

Al termine degli accertamenti, il rappresentante legale di un'azienda operante nel settore turistico, proprietario del terreno, è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria. L'intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.