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15/06/2026 ore 06.15
Cronaca

Dinami, strada chiusa da due mesi: i cittadini chiedono la riapertura prima della festa della Madonna della Catena

I residenti del centro storico denunciano difficoltà per i soccorsi e disagi per la viabilità dopo l'ordinanza che ha interdetto il passaggio per il rischio crollo di un edificio. Il sindaco: «Situazione complessa, servono interventi da parte degli enti competenti»

di Cristina Iannuzzi

A Dinami cresce il malumore dei residenti del centro storico che da oltre due mesi convivono con la chiusura di una strada del centro storico interdetta al traffico e ai pedoni per motivi di sicurezza.

L'accesso è stato bloccato dopo un'ordinanza del sindaco Antonio Di Bella emanata a seguito dei nuovi cedimenti registrati in un antico edificio di via Capitano Scarano. Nelle settimane precedenti, infatti, si erano staccati alcuni grossi calcinacci dalla parete esterna del fabbricato, facendo emergere un concreto rischio per l'incolumità pubblica.
La chiusura rischia inoltre di incidere su uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità. Il prossimo 12 luglio è infatti prevista la tradizionale processione della Madonna della Catena, che da circa due secoli attraversa quel tratto del centro storico. «La Madonna è sempre passata da qui e deve continuare a farlo», sostengono alcuni cittadini, che chiedono la riapertura della strada prima della festa patronale.

«Non è solo una questione religiosa, ma di sicurezza», spiega Antonella, che assiste la madre anziana e allettata: «Se dovesse sentirsi male durante la notte, da dove passa l'ambulanza? E una volta arrivata, come fa a manovrare in un quartiere che ormai è diventato un imbuto?».

La stessa preoccupazione è condivisa da molti residenti, in gran parte persone anziane.«Se dovesse succedere un incidente o un'emergenza, di chi sarebbe la responsabilità?», si domanda Antonino, 80 anni.

Sul punto, però, il Comune ha adottato un provvedimento integrativo alla chiusura della strada. In una successiva ordinanza, l'amministrazione ha istituito temporaneamente il doppio senso di marcia nel tratto compreso tra Viale del Re e Piazzetta Scarano, proprio per consentire ai residenti, ai proprietari di immobili e ai titolari di autorimesse di accedere alle proprie abitazioni. Il provvedimento prevede inoltre il transito dei mezzi di soccorso, di emergenza e di pubblica utilità, imponendo agli automobilisti di procedere a passo d'uomo e con la massima cautela a causa della ristrettezza della carreggiata.

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Le critiche dei residenti riguardano anche altro: la struttura in legno che da oltre dieci anni sostiene l'edificio pericolante. Un'impalcatura che attraversa la strada e che, secondo alcuni cittadini, avrebbe contribuito ad aggravare le condizioni del fabbricato. «È uno scempio», afferma Vittorio. «Ora bisogna trovare una soluzione e garantire il passaggio, perché qui vivono persone malate e anziane».

Sulla vicenda interviene il sindaco Antonio Di Bella, che evidenzia le difficoltà legate alla proprietà dell'immobile. «Il Comune non può intervenire direttamente per rimuovere la struttura o eseguire lavori sul fabbricato», spiega. «Da settimane siamo in contatto con il Demanio e con il Tribunale, ma al momento non è stato ancora chiarito a chi appartenga effettivamente il bene».

Secondo il primo cittadino, la situazione amministrativa resta incerta. «Siamo di fronte a un problema che coinvolge diversi enti. Nel frattempo ci sono cittadini anziani e persone con disabilità che vivono in questa zona e che stanno subendo notevoli disagi».

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Durante l’incontro con i cittadini Di Bella guarda lo storico palazzo oggi al centro della vicenda e annuncia. «Ho un sogno. Vorrei che questo edificio potesse essere recuperato e trasformato in un museo. L'immobile potrebbe infatti ospitare le opere dello scultore Giuseppe Rito, originario di Dinami. «Sarebbe importante recuperarlo e restituirlo alla comunità», conclude.