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29/08/2026 ore 13.06
Cronaca

Dinami, scoperta officina abusiva in un’area di 1.200 metri quadrati: 33 auto fuori uso e 19 targhe, scatta il sequestro

Un controllo partito da una segnalazione per il rogo di residui vegetali porta i Carabinieri Forestali a individuare un’attività con autorizzazione scaduta dal 2018. Sequestrati piazzale, fabbricato, rifiuti e attrezzature. Il titolare è stato denunciato

di Redazione
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A Dinami un controllo nato da una segnalazione per il rogo illecito di residui vegetali ha portato alla scoperta di un’area di circa 1.200 metri quadrati nella quale, secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, veniva svolta un’attività di officina meccanica, smontaggio e recupero di componenti di autoveicoli con un titolo autorizzativo scaduto dal 2018. L’area e le attrezzature sono state sequestrate, mentre il titolare è stato denunciato.

L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fabrizia, con il supporto dei colleghi di Vallelonga, nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela ambientale. L’intervento è partito da una segnalazione della Control Room della Regione Calabria relativa all’abbruciamento di residui vegetali, vietato in questo periodo per il rischio incendi. Una volta sul posto, però, gli accertamenti sono stati estesi all’intera area.

Trentatré veicoli fuori uso e 19 targhe

Nel corso dell’ispezione i militari hanno rinvenuto 33 veicoli fuori uso, in diversi stati di smontaggio, che secondo quanto riferito dai carabinieri non erano stati sottoposti alle previste operazioni di messa in sicurezza e bonifica necessarie a evitare la dispersione nell’ambiente di sostanze potenzialmente pericolose.

All’interno del piazzale sono stati trovati anche motori, parti meccaniche, componenti elettrici ed elettronici, pezzi di carrozzeria e pneumatici fuori uso. Gli accertamenti hanno inoltre portato alla scoperta di due container pieni di componenti automobilistici.

A richiamare in particolare l’attenzione degli investigatori è stato il rinvenimento di 19 targhe separate dai rispettivi veicoli. Sulla loro provenienza sono adesso in corso specifici approfondimenti. L’attività, spiegano ancora i Carabinieri Forestali, appariva stabilmente organizzata: era presente anche un fabbricato utilizzato come officina e dotato di ponti sollevatori, compressori e altre attrezzature professionali per lo smontaggio dei mezzi.

Sequestrati piazzale, officina, rifiuti e attrezzature

Al termine degli accertamenti è scattato il sequestro preventivo del fabbricato, del piazzale, dei rifiuti e delle attrezzature. Il responsabile dell’attività è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di gestione illecita di rifiuti, aggravata dall’esercizio in forma di impresa, e irregolare trattamento di veicoli fuori uso. A queste contestazioni si aggiunge la sanzione amministrativa per aver dato alle fiamme residui vegetali nel periodo di massima pericolosità.

L’intervento rientra nella più ampia attività di contrasto alle pratiche illecite in materia ambientale portata avanti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia.