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03/02/2023 ore 16.06
Cronaca

Da infiltrato a narcos, a Mammasantissima la "vita pericolosa" di Bruno Fuduli - Video

Prima dalla parte dello Stato, poi il passaggio tra le fila dei "cattivi" e infine il tentativo di riavvicinarsi ai carabinieri del Ros. Ecco gli audio andati in onda nell'ultima puntata della trasmissione di LaC
di Redazione

di Vincenzo Imperitura

Quando, nel 2018, Bruno Fuduli prova a riavvicinarsi ai carabinieri del Ros per raccontare le nuove pieghe assunte dal mercato della cocaina a livello globale, la sua vita assomiglia già a quella del protagonista di un romanzo. Primo infiltrato civile della storia della lotta ai narcos, Fuduli ha aiutato gli inquirenti italiani a portare a termine una delle operazioni di polizia – l’indagine Decollo coordinata dalla distrettuale antimafia di Catanzaro – più importanti della storia. Sua l’azienda di marmi utilizzata dai clan calabresi per trasportare nel porto di Gioia Tauro tonnellate di cocaina nascoste all’interno delle pietre, e utilizzata dai carabinieri come Cavallo di Troia per porre fine al fiume di cocaina che attraverso lo scalo calabrese inondava l’Europa[Continua in basso]

Fedele al suo “personaggio” Fuduli, qualche anno più tardi, farà il salto della quaglia passando tra le file dei cattivi. Arrestato nel 2010 e condannato in primo grado per traffico di droga nell’ambito dell’operazione Overloading, nel 2018 riallaccia i contatti con gli inquirenti a cui racconta le trasformazioni e le evoluzioni del mercato della cocaina. Al centro del discorso ci sono i broker dei clan, che raccolgono il denaro necessario alle operazioni, e i percorsi che si devono seguire per portare la polvere bianca dai tre paesi produttori (Colombia, Bolivia e Perù) ai mercati di vendita in Usa, Europa e Australia. 

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