Da 12 giorni in obitorio senza sepoltura, il Comune di Tropea sblocca la situazione: funerali in cattedrale
Si terranno domani le esequie di Maya Petrova, cittadina bulgara residente da vent’anni nella nota località vibonese, morta il 15 gennaio scorso in ospedale. L’ex consigliere Piserà ringrazia i commissari: «Segnale di umanità e rispetto per la dignità umana»
Si terranno domani alle 10.30, in cattedrale, i funerali di Maya Petrova, la donna bulgara morta all’ospedale di Tropea il 15 gennaio scorso e da allora ancora in attesa delle esequie. La notizia è arrivata poche ore dopo che il caso è diventato pubblico, grazie anche all’interessamento dell’ex consigliere comunale di Tropea, Antonio Piserà, che aveva scritto ai commissari prefettizi sollecitando un celere intervento.
Da 12 giorni in obitorio senza sepoltura: la storia di Maya Petrova, morta sola a TropeaDa più parti si fa notare che l’Amministrazione aveva già preso in carico la questione e che il ritardo sarebbe da addebitare alla mancanza di risorse da parte della figlia della donna, la quale, per questo motivo, ha preferito affidarsi al Comune di Tropea.
«Desidero esprimere un pubblico e sentito ringraziamento ai commissari straordinari – commenta Piserà – per aver dato seguito alla richiesta di intervento finalizzata a garantire una degna sepoltura alla Signora Petrova, che risiedeva a Tropea da circa vent’anni. L’intervento posto in essere ha consentito di porre fine a una vicenda umanamente dolorosa, restituendo dignità alla persona e offrendo alla città un segnale concreto di attenzione ai valori fondamentali di umanità, rispetto e pietà civile che devono sempre guidare l’azione delle istituzioni. In un contesto delicato per la comunità tropeana – conclude Pisarà –, il gesto compiuto assume un significato che va oltre la singola vicenda, riaffermando il ruolo delle istituzioni come presidio di garanzia e prossimità verso i cittadini, soprattutto quando sono in gioco i diritti fondamentali della persona».