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29/08/2026 ore 06.15
Cronaca

Crisi idrica, fine del calvario (si spera) per il 70enne costretto a rifornirsi alle fontanelle: a Vena Superiore torna l’acqua

L’assessore Francesco Colelli: «La situazione è adesso sotto controllo». Restano i problemi di una rete vecchia e le incognite legate al passaggio della gestione ad Arrical

di Cristina Iannuzzi

Dopo quasi tre mesi di disagi, a Vena Superiore l’acqua è tornata a scorrere regolarmente dai rubinetti. A confermarlo è Rosario Tavella, il 70enne che nei giorni scorsi aveva raccontato le difficoltà quotidiane e la necessità di recarsi alle fontanelle di Vibo Valentia per rifornirsi.

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«Stanotte è arrivata l’acqua abbondante», ha riferito Tavella. Ma insieme all’acqua è arrivato anche un nuovo problema: una perdita lungo la strada, già segnalata all’amministrazione comunale.

L’assessore alla Manutenzione Francesco Colelli conferma che la situazione nella frazione è migliorata. «Il problema a Vena Superiore è rientrato», spiega. 

Secondo Colelli, l'emergenza idrica nel territorio comunale è complessivamente sotto controllo, anche se non mancano criticità. «A Piscopio, dopo gli interventi effettuati nei mesi scorsi, la situazione è migliorata. Qualche problema di pressione si è invece registrato negli ultimi giorni a Vibo Marina e Bivona. Nelle località marine abbiamo avuto un grande afflusso perché c'è stata un'occupazione di tutte le case e dei B&B – spiega l'assessore – e questo ha scompensato un po' la rete. Tutto sommato, però, è sotto controllo».

A Vibo Valentia resta il problema della gestione della pressione nella rete, soprattutto nel centro storico. «Abbiamo diviso la rete in due e riusciamo a caricare prima la parte alta e poi la parte bassa», racconta Colelli. Una soluzione che consente, secondo l'amministrazione, di evitare che una zona rimanga senz'acqua per periodi troppo lunghi.

Piscopio, dopo decenni problema risolto

«A Piscopio c'era un problema di approvvigionamento idrico costante che durava da almeno 30 anni», afferma Colelli. «Quest'anno il problema è stato risolto. In passato – racconta l'assessore – alcune famiglie erano costrette a organizzarsi per acquistare acqua ogni due o tre giorni».

Diverso il discorso per Vena Superiore. «Avrei voluto risolvere per tempo pure quello di Vena, però purtroppo lì ci sono degli accertamenti in corso», spiega Colelli: «Non si escludono interventi come quello di Piscopio». Il riferimento è all’operazione dello scorso giugno che ha portato alla denuncia di due persone per allacci abusivi dall’acquedotto comunale.

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Una rete che risale agli anni Sessanta

«Abbiamo una rete che è del 1960. In alcuni punti è stata migliorata e sono stati cambiati i tubi, però in linea di massima abbiamo una rete che ha 60 anni di vita».

Un'infrastruttura vecchia significa anche perdite, problemi di pressione e difficoltà nella programmazione degli interventi. Ed è proprio su questo fronte che l'amministrazione dovrà confrontarsi con il prossimo cambio di gestione.

Dal primo gennaio il servizio passa ad Arrical

Dal primo gennaio il servizio idrico e fognario, compresa la riscossione, passerà ad Arrical e, per la gestione operativa, a Sorical. Il Comune sta lavorando agli adempimenti necessari per completare il trasferimento.

Per Palazzo Luigi Razza il passaggio comporterà un alleggerimento degli oneri di gestione. «Il Comune per quello che incassa spende molto di più», sottolinea Colelli, riferendosi ai costi sostenuti per l'acquisto dell'acqua da Sorical e per la gestione di una rete ormai datata.

Ma il trasferimento presenta anche delle incognite. «Il vero problema è che Sorical si troverà dalla sera alla mattina a gestire una rete che non conosce», evidenzia l'assessore.

Il Comune intende quindi accompagnare la fase di transizione attraverso un gruppo di lavoro dedicato, con l'obiettivo di evitare che il cambio di gestione produca ulteriori disagi.

 «In quella fase creeremo un gruppo di accompagnamento proprio per tutelare la cittadinanza».