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24/06/2026 ore 20.12
Cronaca

Crisi idrica a Vibo, battaglia all’ultimo tubo ma ancora non è vinta: Colelli fa il punto dopo settimane di rotture e blocchi a ripetizione

VIDEO | L’assessore comunale alla Manutenzione spiega che si va lentamente verso la normalizzazione ma restano disagi in alcuni quartieri e nelle frazioni: «Rete a pezzi, aggiusti da una parte e si rompe da un’altra»

di Cristina Iannuzzi
L'assessore Colelli

L'emergenza idrica che nelle ultime settimane ha interessato diverse zone di Vibo Valentia è in fase di graduale rientro, anche se in alcuni quartieri l'acqua resta ancora un miraggio.

«Da noi l'acqua c'è, ma abbiamo due serbatoi da 6mila litri e siamo dieci persone. Per questo riusciamo ad andare avanti», racconta una residente del popoloso quartiere Cancello Rosso.

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A fare il punto sulla situazione è l'assessore comunale alla Manutenzione, Francesco Colelli, secondo cui il quadro generale è in miglioramento. «L'emergenza idrica sta rientrando», afferma, spiegando che una delle principali criticità è stata individuata nel centro storico, in particolare nella zona di via Terravecchia, dove la condotta idrica presenta condizioni di forte deterioramento.

Per individuare l'origine del problema, il Comune si è avvalso del supporto di una società specializzata in ingegneria idraulica. «La problematica non è stata ancora risolta definitivamente, ma siamo riusciti a localizzarla e a sezionare la rete», spiega l'assessore.

Tra le zone interessate dai recenti disservizi c'è anche Vena Superiore, dove una grossa perdita verificatasi tra sabato e domenica ha reso necessaria la sospensione dell'erogazione per consentire i lavori di riparazione. «Quando l'acqua viene interrotta per uno o due giorni, è necessario attendere il tempo tecnico per riequilibrare la rete», spiega Colelli. Alcune abitazioni continuano a registrare criticità, ma la situazione è sotto controllo.

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Problemi si erano registrati anche a Moderata Durant durante lo scorso fine settimana. «Ad oggi non risultano particolari criticità», precisa l'assessore. Disagi, invece, hanno interessato Cancello Rosso, dove le difficoltà sono state legate alle manovre di compensazione necessarie per garantire il servizio al centro storico.

Un nuovo intervento tecnico è previsto per venerdì. La società incaricata lavorerà nella zona di Palazzo Gagliardi per sbloccare alcune valvole e migliorare ulteriormente la distribuzione dell'acqua.

Per quanto riguarda i lavori di rifacimento della rete idrica, l'assessore sottolinea come, dal primo gennaio del prossimo anno, la gestione passerà ad Arrical e sarà affidata a Sorical. «In questa fase il Comune deve garantire l'efficienza della rete fino al trasferimento della gestione, ma non può programmare interventi strutturali di vasta portata».

Sul fronte degli allacci abusivi, il Comune conferma controlli in corso soprattutto nelle aree a maggiore vocazione agricola, come alcune zone di Vena e Piscopio. Secondo l'assessore, l'utilizzo dell'acqua potabile per l'irrigazione continua a rappresentare una delle cause delle difficoltà registrate da molte famiglie.

«Dobbiamo garantire l'acqua alle abitazioni. Per le attività agricole esistono altre soluzioni che spettano ai privati», afferma Colelli. Gli interventi della polizia locale, avviati nei giorni scorsi, starebbero già producendo risultati. A Piscopio, dove il problema dell'approvvigionamento idrico si trascina da anni, i controlli proseguiranno nelle prossime settimane.

Nel suo ufficio, l'assessore conserva alcuni tratti di vecchie tubazioni corrosi dalla ruggine e dal tempo. Uno di questi è stato trasformato in un portapenne. «Li tengo come un museo del presente», commenta. Un simbolo delle condizioni in cui versa parte della rete cittadina e, allo stesso tempo, dell'obiettivo indicato per il futuro: sostituire progressivamente le infrastrutture più obsolete attraverso gli investimenti che saranno gestiti dal nuovo ente responsabile del servizio idrico.

«L'auspicio – conclude Colelli – è che questo museo del presente diventi presto un museo del passato e che si possa arrivare alla soluzione definitiva dei problemi idrici della città».

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