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04/03/2026 ore 15.19
Cronaca

Controlli di polizia prima di Vibonese-Savoia: identificati 250 tifosi campani a Pizzo dopo gli scontri con i supporter del Frosinone incontrati sull’A2

Tensioni in autostrada tra i sostenitori della capolista del girone I di Serie D e quelli della squadra laziale: la Questura intercetta 30 mezzi diretti al Razza e poi li scorta fino allo stadio senza ulteriori incidenti

di Redazione

«Nella tarda mattinata del 1° marzo 2026 la Questura di Vibo Valentia ha attivato un controllo straordinario in autostrada nei confronti di un nutrito gruppo di tifosi della compagine calcistica Savoia 1908 diretti allo stadio per assistere all’incontro Vibonese – Savoia».

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Questura, che ricostruisce le fasi dell’operazione predisposta in occasione della partita in programma allo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia.

«Il controllo scaturisce dalla segnalazione relativa a scontri avvenuti nelle ore precedenti tra le tifoserie del Frosinone Calcio e del Savoia 1908 nel tratto autostradale compreso tra Padula e Sala Consilina», spiegano dalla Questura.

Alla luce di tali elementi, «veniva rimodulato il servizio di ordine pubblico già predisposto, al fine di intercettare la tifoseria del Savoia sull’autostrada A2, presso l’area di parcheggio di Pizzo, direzione sud, anche con il coordinamento del C.O.P.S. di Lamezia Terme e con personale della Sezione Polstrada di Vibo Valentia».

Secondo quanto riferito, «si riusciva a convogliare nell’area di sosta circa 30 automezzi tra minivan e autovetture, per un totale di circa 250 tifosi della squadra Savoia 1908». Tutti i presenti «venivano sottoposti ad identificazione, controllo e ispezione» grazie a un dispositivo composto «da personale della Polizia di Stato, comprese le articolazioni della Digos e della Polizia Scientifica, da squadre dei Reparti Mobili, da militari dell’Arma dei Carabinieri con unità cinofila e da operatori ATPI della Guardia di Finanza del Comando provinciale».

Al termine delle operazioni, conclude la nota, «i tifosi venivano scortati all’interno dello stadio comunale per assistere all’incontro di calcio, che si svolgeva senza che si registrasse alcuna turbativa dell’ordine pubblico».