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04/06/2026 ore 17.30
Cronaca

Comune di Tropea tra incandidabili e impresentabili: interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno

Sei parlamentari del M5S (alcuni componenti della Commissione antimafia) chiedono una risposta scritta al titolare del Viminale Matteo Piantedosi per conoscere le iniziative volte a garantire il «rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento» nel Municipio della “Perla del Tirreno” che esce da un commissariamento per infiltrazioni mafiose

di Giuseppe Baglivo

Arriva in Parlamento e sui tavoli del Governo nazionale – più precisamente all’attenzione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – il “caso Tropea”, ovvero la nomina da parte del rieletto sindaco, Giovanni Macrì, della giunta comunale e l’odierna dichiarazione di incandidabilità nei confronti del primo cittadino decisa dal Tribunale di Vibo Valentia (sezione civile) in accoglimento proprio di una proposta del Ministero dell’Interno. Sei parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno infatti depositato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I firmatari dell’interrogazione parlamentare sono: la deputata Stefania Ascari (componente della Commissione parlamentare antimafia), Federico Cafiero De Raho (ex procuratore nazionale antimafia, già procuratore di Napoli e Reggio Calabria, attuale componente della Commissione antimafia), Michele Gubitosa (vicepresidente del M5S alla Camera), Anna Laura Orrico (coordinatrice del M5S in Calabria), Riccardo Tucci (deputato vibonese del M5S) e Vittoria Baldino (deputata e vicepresidente del M5S).

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Questa l’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno: “Il Comune di Tropea è stato sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto del Presidente della Repubblica nell'aprile 2024, ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000; il provvedimento di scioglimento è stato successivamente confermato sia dal Tribunale amministrativo regionale competente sia dal Consiglio di Stato, che ne hanno riconosciuto la legittimità; in occasione delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 è stato rieletto sindaco del Comune di Tropea Giovanni Macrì; in data 19 maggio 2026 la Commissione parlamentare antimafia ha inserito Giovanni Macrì e gli ex assessori Greta Trecate e Caterina Marzolo nell'elenco dei candidati ritenuti "impresentabili" ai sensi del Codice di autoregolamentazione delle candidature adottato dalla stessa Commissione, in quanto componenti della precedente amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni mafiose; successivamente alla proclamazione degli eletti, il sindaco Giovanni Macrì ha proceduto alla nomina della nuova giunta comunale, includendo tra gli assessori Greta Trecate e Caterina Marzolo”.

Il “grave allarme istituzionale e sociale”

I deputati firmatari dell’interrogazione parlamentare ricordano quindi che il Ministero dell’Interno ha chiesto - e oggi ottenuto dal Tribunale di Vibo - la sentenza di incandidabilità per Giovanni Macrì “per due turni elettorali ai sensi della normativa vigente in materia di enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose”. Fanno poi presente al ministro dell’Interno che “la normativa sullo scioglimento degli enti locali per infiltrazione e condizionamento mafioso è finalizzata a garantire il buon andamento della pubblica amministrazione, la trasparenza dell'azione amministrativa e la tutela delle istituzioni democratiche da ogni forma di pressione criminale”. Ad avviso degli interroganti, quindi, la “presenza nella giunta comunale di amministratori già dichiarati "impresentabili" dalla Commissione parlamentare antimafia”, oltre all’incandidabilità del sindaco decisa dal Tribunale di Vibo, “rischiano di alimentare un grave allarme istituzionale e sociale, soprattutto in un ente recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose”.

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La richiesta dei parlamentari del M5S al ministro Piantedosi

Alla luce di tutto ciò, i firmatari dell’interrogazione parlamentare chiedono al di sapere: se il ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se il Ministero ritenga compatibile con le finalità della normativa antimafia le nomine ad assessori di soggetti già inseriti dalla Commissione parlamentare antimafia nell'elenco degli impresentabili in relazione alla precedente amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni mafiose; se il ministro intenda attivare specifiche iniziative di monitoraggio sull'attività amministrativa del Comune di Tropea, alla luce del recente scioglimento per infiltrazioni mafiose e delle vicende sopra richiamate; se siano state richieste o acquisite ulteriori informazioni da parte della Prefettura di Vibo Valentia in merito alla composizione della nuova giunta comunale e alle condizioni di legalità e trasparenza dell'azione amministrativa dell'ente”.
I parlamentari del M5S chiedono infine di conoscere “quali iniziative il ministro intenda assumere per garantire che l'attività del Comune di Tropea si svolga nel pieno rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell'amministrazione pubblica, prevenendo ogni possibile forma di condizionamento o infiltrazione criminale”.

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