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30/09/2026 ore 14.24
Cronaca

Carcere di Vibo, il sindacato saluta la direttrice Marcello e accoglie Angela Sciavicco: «Serve attenzione al benessere del personale»

Nel suo messaggio il Sappe sottolinea i temi riguardanti organizzazione del lavoro, valorizzazione dei giovani agenti, sicurezza e tutela degli operatori

di Redazione

Cambio della guardia alla guida della Casa circondariale di Vibo Valentia. Dopo circa sette anni Angela Marcello lascia la direzione dell'istituto penitenziario vibonese, mentre il testimone passa ad Angela Sciavicco, proveniente dalla Casa circondariale di Messina. Un passaggio sul quale interviene il SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che saluta la direttrice uscente e indica alcune delle priorità da affrontare nella nuova fase.

Il sindacato ripercorre innanzitutto gli anni della gestione Marcello, segnati anche dall'emergenza Covid e dall'avvicendamento di tre comandanti di Reparto. «Non è mancato nulla: difficoltà, momenti complessi, emergenze e situazioni che hanno richiesto impegno, responsabilità e capacità di affrontare quotidianamente problemi e criticità».

Dal SAPPE arriva quindi il ringraziamento alla direttrice uscente per il rapporto mantenuto con il personale e le organizzazioni sindacali: «In tutto questo percorso, Lei ha sempre dimostrato disponibilità al confronto, al dialogo e alla collaborazione». E ancora: «Le auguriamo di cuore ogni bene e le migliori soddisfazioni per il prosieguo del Suo cammino professionale e personale. Il SAPPE La ringrazia con affetto e riconoscenza».

Adesso il testimone passa ad Angela Sciavicco, che arriva a Vibo dopo un percorso professionale iniziato alla Corte d'Appello di Messina e proseguito nell'Amministrazione Penitenziaria, con incarichi di direzione in diversi istituti siciliani fino alla Casa circondariale di Messina.

Per il sindacato, Sciavicco dovrà «proseguire il percorso di un Istituto che oggi appare in ripresa, ma che ha ancora molto da fare e diverse criticità da affrontare». Tra queste viene indicata innanzitutto «una maggiore attenzione al benessere del personale», con particolare riferimento agli agenti più giovani, che hanno bisogno «di essere accompagnati, valorizzati e ascoltati».

Il SAPPE chiede anche di restituire piena funzionalità allo spaccio, considerato non soltanto un servizio accessorio ma «un luogo di aggregazione, di ristoro» per gli operatori. Altro punto indicato è «la corretta applicazione della normativa anticorruzione», favorendo la rotazione nei posti di servizio, soprattutto in quelli maggiormente esposti al rischio corruttivo.

C'è poi il nodo dell'organizzazione del personale di Polizia Penitenziaria. Il sindacato sollecita «una razionalizzazione dei servizi, la valorizzazione delle professionalità, il rispetto delle prerogative del personale e il miglioramento dei livelli di efficienza e sicurezza».

Particolare attenzione viene dedicata alla nuova composizione dell'organico, caratterizzata da una maggiore presenza di Sovrintendenti, una minore disponibilità di Assistenti con lunga esperienza nei turni e numerosi giovani Agenti. «La vera sfida sarà quindi quella di mettere insieme esperienza e gioventù, autorevolezza ed entusiasmo, valorizzando ogni professionalità e costruendo un'organizzazione del lavoro capace di rispondere concretamente alle esigenze attuali dell'Istituto».

Il SAPPE assicura infine la propria disponibilità al dialogo con la nuova direttrice: «Siamo pronti a fare la nostra parte, con lo spirito di sempre: confronto, collaborazione e, quando necessario, fermezza nella tutela del personale».

Alla nuova responsabile arriva quindi l'augurio di buon lavoro e l'impegno a mantenere aperto il confronto: «Il SAPPE sarà presente, come sempre, con spirito costruttivo, ma anche con la necessaria determinazione nella tutela delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria».