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17/02/2026 ore 16.42
Cronaca

Cadavere in mare a Tropea, il racconto shock degli studenti che hanno visto per primi il corpo in balia delle onde: «Poi si è spiaggiato, è stato terribile»

L’avvistamento questa mattina da parte di una classe del liceo scientifico. Nei giorni scorsi altri ritrovamenti a Paola, Scalea e Amantea, probabili vittime del naufragio di una barca di migranti nel Tirreno

di Cristina Iannuzzi

Macabra scoperta questa mattina a Tropea, dove il mare ha restituito il corpo senza vita di una persona, riaffiorato a pochi metri dalla riva proprio davanti a una scuola. 

Tropea, cadavere in mare avvistato e filmato da alcuni studenti: la mareggiata rende difficili le operazioni di recupero

A notarlo per primi sono stati gli studenti di una classe del Liceo scientifico, affacciata sul mare. Erano da poco iniziate le lezioni quando qualcosa, tra le onde, ha attirato l’attenzione..

«Eravamo in classe – racconta la studentessa, ancora visibilmente scossa – quando una mia compagna ha richiamato la nostra attenzione: “C’è una sagoma in mare. Sembra una persona!”».

In pochi istanti l’intera classe si è precipitata verso le finestre dell’istituto, che affacciano direttamente sulla costa. «La sagoma si vedeva in modo netto. Indossava un giubbotto di salvataggio, di quelli arancioni. Non potevamo credere ai nostri occhi».

Anche i docenti hanno assistito alla scena e hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Mentre studenti e insegnanti, impotenti, attendevano l’arrivo dei soccorsi, il mare – agitato da giorni di maltempo – ha lentamente spinto il corpo verso la battigia.

«È stato terribile vedere quel corpo galleggiare. Siamo sotto choc», prosegue la giovane testimone. «Alcuni dicono di aver visto un’altra sagoma più al largo, ma io sinceramente non l’ho vista».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Guardia costiera e il personale del 118 per il recupero della salma. L’area è stata delimitata per consentire le operazioni e gli accertamenti del caso. Nel frattempo il mare si è ripreso il corpo e l’ha spinto nuovamente lontano dalla spiaggia. Non è stato affatto facile per gli operatori presenti riuscire a portarlo nuovamente a riva. Un ufficiale della guardia costiera, in particolare, ha sfidato le onde e prima di riuscire nell’impresa

Non si esclude che il corpo possa appartenere a un migrante vittima di un naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste tirreniche. Il ritrovamento di oggi si aggiunge infatti ad altri tre cadaveri restituiti dal mare in tempesta nelle ultime ore: uno proprio questa mattina a Paola e altri nei giorni scorsi a Scalea e ad Amantea.

Un filo tragico che potrebbe legare queste morti all’ennesimo viaggio della speranza finito in tragedia. Saranno le indagini delle autorità competenti a stabilire l’identità della vittima e a ricostruire l’eventuale dinamica del naufragio.