Briatico, lidi “abusivi” (per colpa del Comune): scattano i sequestri. Estate difficile tra burocrazia e cantieri fermi
Controlli dei carabinieri sulle spiagge già allestite: autorizzazioni ancora da rilasciare e strutture ricettive in difficoltà. A Sant’Irene pesano anche la strada chiusa da febbraio e il nuovo stop ai lavori per il molo
Doveva essere il momento di maggiore afflusso turistico. Per molte strutture ricettive di Briatico, invece, l'estate si è trasformata in una corsa a ostacoli, tra ritardi amministrativi, cantieri incompiuti e servizi ridotti.
Negli ultimi giorni i Carabinieri hanno eseguito controlli e sequestri sugli arenili già allestiti con ombrelloni e lettini. Il motivo è legato ai ritardi accumulati dal Comune nella procedura per il rilascio delle concessioni demaniali marittime provvisorie.
L'avviso pubblico è stato pubblicato quando la stagione era già iniziata e la manifestazione d'interesse resterà aperta fino al 13 luglio. Solo dopo quella data potranno essere concluse le verifiche e rilasciate le autorizzazioni. Fino ad allora, sotto il profilo amministrativo, nessuna struttura dispone di un titolo concessorio valido.
Molti villaggi turistici avevano comunque predisposto le spiagge per garantire i servizi ai propri ospiti, trovandosi però esposti ai controlli delle forze dell'ordine. I Carabinieri, davanti a un'occupazione del demanio priva di un'autorizzazione efficace, hanno applicato la normativa vigente.
Gli operatori turistici respingono ogni addebito. Sostengono di aver presentato regolarmente le domande e attribuiscono quanto sta accadendo esclusivamente ai tempi della macchina amministrativa, che avrebbe lasciato imprese e lavoratori in attesa proprio nel periodo più importante dell'anno.
Il nodo della strada per Sant'Irene
Come se non bastasse, sulla stagione estiva pesa anche la situazione della località Sant'Irene. Il 22 febbraio il Comune ha disposto la chiusura della strada che conduce al molo, dopo il distacco di rocce e detriti dal costone di pietra tufacea che domina l'area. Da allora gli interventi di messa in sicurezza non sono stati completati e la chiusura è proseguita anche con l'arrivo dell'estate, limitando l'accesso a uno dei tratti di costa più apprezzati del territorio.
Il 28 maggio gli imprenditori della zona hanno inviato una PEC al Comune e, per conoscenza, anche alle forze dell'ordine, denunciando quella che ritengono un'interruzione di pubblico servizio. Successivamente hanno chiesto di poter realizzare direttamente gli interventi necessari alla riapertura della strada, mentre con l'amministrazione è proseguito uno scambio di richieste e rinvii senza che si arrivasse a una soluzione.
Frana nella discesa di contrada Sant’Irene a Briatico, strada chiusa. Ordinata l’evacuazione delle case minacciate dai massi sul costoneIl cantiere del nuovo molo
A rendere ancora più complesso il quadro c'è il cantiere per la realizzazione del nuovo molo. I lavori, avviati lo scorso anno, hanno subito numerose interruzioni, anche a causa delle mareggiate e del passaggio dei cicloni che hanno interessato la costa. Dopo continui rallentamenti, da alcuni giorni le opere risultano nuovamente ferme.
L'area di cantiere si presenta con protezioni di fortuna: una rete metallica, una rete arancione da cantiere e numerosi chiodi arrugginiti ancora presenti lungo il percorso. Una situazione che incide anche sull'immagine della località, dove un intervento destinato a valorizzare il litorale finisce oggi per convivere con uno scenario di lavori incompleti, in un tratto di costa considerato tra i più suggestivi del Vibonese.
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