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26/08/2026 ore 18.24
Cronaca

Blitz dei carabinieri in una struttura ricettiva del Vibonese: irregolarità lavorative, 266 chili di cibo sequestrati e oltre 19mila euro di multe

Controlli congiunti sulla Costa degli Dei da parte della Compagnia di Tropea, Forestali, Nas e Ispettorato del lavoro. Contestate irregolarità su reflui, rifiuti, conservazione degli alimenti e sicurezza dei dipendenti. Due persone deferite, otto lavoratori su sedici senza le visite mediche previste

di Redazione

Un controllo ad ampio raggio in una struttura ricettiva della Costa degli Dei ha portato alla denuncia di due persone, al sequestro di 266 chili di alimenti e a sanzioni amministrative per oltre 19mila euro. Le verifiche, che hanno riguardato diversi aspetti della gestione dell’attività, sono tuttora in corso.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Tropea insieme ai militari del Nucleo carabinieri forestale di Spilinga, del Nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia e del Nas di Catanzaro, nell’ambito dei servizi predisposti per contrastare gli interessi della criminalità organizzata nel settore dell’industria balneare e verificare eventuali illeciti ambientali e nel campo della sicurezza alimentare.

Dai reflui ai rifiuti, le irregolarità contestate

Nel corso dell’ispezione sarebbero emerse, allo stato degli accertamenti, diverse irregolarità in materia ambientale, alimentare e di tutela dei lavoratori.

In particolare, secondo quanto riferito dai carabinieri, la struttura sarebbe risultata priva della prevista autorizzazione comunale allo scarico delle acque reflue. I militari hanno inoltre individuato un’area utilizzata come deposito di rifiuti, tra i quali anche materiali classificati come pericolosi. Contestata anche l’omessa tenuta dei registri di carico e scarico.

In cucina 266 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione

Le verifiche si sono poi concentrate sui locali destinati alla preparazione e alla conservazione degli alimenti. Qui i militari avrebbero rinvenuto 266 chili di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, successivamente sottoposti a sequestro.

A seguito degli accertamenti è stata inoltre disposta la sospensione del deposito alimentare della struttura.

Otto lavoratori su sedici senza le visite mediche previste

Ulteriori contestazioni sono arrivate sul fronte della sicurezza sul lavoro. Dei 16 lavoratori sottoposti a controllo, otto sono risultati in posizione irregolare sotto il profilo degli adempimenti sanitari, in quanto non sarebbero stati sottoposti alle visite mediche previste dalla normativa. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per 19.547,50 euro, mentre due persone sono state deferite.
L’attività ispettiva non è ancora conclusa. I carabinieri proseguiranno gli approfondimenti per verificare tutti gli aspetti amministrativi, sanitari, ambientali e lavoristici legati alla gestione della struttura ricettiva.