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26/03/2026 ore 11.45
Cronaca

Bimba delle Preserre senza pediatra, la dottoressa di Gerocarne: «Pazienti mai abbandonati». La nostra controreplica

Dopo l’accorato appello dei genitori dell’11enne affetta da una grave malformazione, la pediatra spiega che è lei a garantire l’assistenza nel comune di Gerocarne che non rientra nella zona carente di Acquaro. L’Asp intanto ha risposto ai solleciti del sindaco di Dasà

di Redazione

In merito all’articolo “Gerocarne, farmaci da 9mila euro e nessun pediatra che li prescriva alla piccola Beatrice. Il papà: «Aiutateci»”, per conto della dottoressa Luciana Cannatelli, pediatra di Gerocarne, riceviamo e pubblichiamo:

«Nell’articolo si dà conto che “il dottor Alessio Mancuso, ha rassegnato le dimissioni lo scorso 15 marzo, lasciando scoperti sette comuni dell’entroterra vibonese”. Ma vi è di più: “Una bambina di quasi 11 anni di Ciano di Gerocarne".
Si precisa che il Comune di Gerocarne (VV) non rientra nella zona di competenza del comune di Acquaro, attualmente, carente di Pediatra. I comuni ricadenti nella zona di Acquaro sono 6 (Sei) e non sette come è stato scritto, per precisione: Acquaro, Fabrizia, Dinami, Dasà, Arena, Mongiana.
Il servizio di assistenza pediatrica della Zona di Gerocarne è garantito con convenzione di assistenza pediatrica con Asp VV dalla dott.ssa Luciana Cannatelli che esercita il servizio dal maggio 1997 e fino alla data odierna non è mai stato interrotto.
Pertanto, la notizia riferita non risulta vera e non corrispondente alla realtà dei fatti. I pazienti possono scegliere il pediatra in tutta la provincia di Vibo Valentia, e dopo i sei anni hanno facoltà di scegliere, anche, il medico di Medicina Generale del proprio ambito territoriale.
Nel caso specifico, la piccola Beatrice di anni 11, pur avendo il pediatra nel proprio comune di residenza, a suo tempo, ha liberamente scelto il pediatra di altro comune limitrofo (Acquaro). Allo stato non si può affermare che il comune di Gerocarne è privo di assistenza pediatrica, perché tale affermazione è falsa, fuorviante e diffamatoria.
Si precisa che la dott.ssa titolare della convenzione di Pediatria dei sei comuni interessati, a tutt'oggi sprovvisti di assistenza, manca per grave malattia dal mese di aprile 2025 e fino a tutto novembre del 2025 (otto mesi), data di insediamento del sostituto. Durante questi otto mesi, i piccoli pazienti non sono stati abbandonati, ma assistiti dalla Dott.ssa Luciana Cannatelli e dalla Dott.ssa Raffaella Castronuovo con premura e professionalità. Quindi è stata garantita a tutti i piccoli pazienti dei sei comuni interessati, l'assistenza sanitaria dagli specialisti pediatri suddetti».

La controreplica della giornalista Iannuzzi

Accogliamo con piacere la precisazione della dottoressa Cannatelli che probabilmente aiuta a fare ulteriore chiarezza su questa vicenda che vede due genitori costretti a lanciare un appello accorato per un pediatra che possa seguire in maniera continuativa la loro bambina gravemente malata e non essere costretti, come al momento accade, a districarsi nella burocrazia sanitaria. La carenza di un pediatra in quel comprensorio è un dato di fatto sollevato con ben due diffide anche dal sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio. Nessuno ha messo in dubbio l’abnegazione della dottoressa Cannatelli, che nell’articolo in questione non è mai citata proprio perché non c’è nulla da imputarle. Ma ciò non toglie che l’appello della famiglia di Beatrice sia autentico e documentato, sostenuto da una toccante intervista video, che scaturisce proprio dalla carenza di assistenza pediatrica in quell’area. A ulteriore conferma di ciò, ieri, 25 marzo, l’Asp di Vibo ha risposto ai solleciti del sindaco di Dasà comunicando ufficialmente, e per conoscenza anche al prefetto, di aver incaricato il direttore del distretto sanitario unico «di procedere con la massima urgenza e coordinandosi con il direttore sanitario dell’Azienda, all’adozione di tutte le misure praticabili allo scopo di porre rimedio alla situazione in argomento».

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