Arriva l’estate, diga dell'Angitola sotto osservazione: sopralluogo della Regione e del Comune di Pizzo contro l’inquinamento
Incontro all'invaso tra Maierato e Monterosso Calabro con amministratori, tecnici e operatori del territorio. Al centro il monitoraggio delle acque, il contrasto agli scarichi abusivi e gli interventi sui depuratori in vista della stagione estiva
Prosegue l'attività di monitoraggio e controllo promossa dalla Procura di Vibo Valentia e dalla Regione Calabria, impegnate in un'azione coordinata per la tutela dell'ambiente e delle acque marine.
In questo contesto si inserisce il sopralluogo effettuato nelle scorse ore alla diga dell'Angitola, uno dei più importanti invasi artificiali della Calabria, situato tra i comuni di Maierato e Monterosso Calabro. Un sito che negli anni è stato spesso indicato come uno dei punti da attenzionare per comprendere le possibili cause dei fenomeni di inquinamento che hanno interessato alcuni tratti della costa vibonese.
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, rappresentanti della Protezione civile regionale, il direttore generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia e il sindaco di Pizzo Sergio Pititto.
«Migliorare ulteriormente le condizioni ambientali»
«Siamo qui per capire come migliorare ulteriormente le condizioni ambientali del territorio», ha dichiarato Pititto.
Il sindaco ha sottolineato l'importanza del lavoro congiunto tra Regione, tecnici, istituzioni e operatori economici per affrontare le criticità ancora presenti.
«Si sta intervenendo in maniera significativa su questo invaso per creare migliori condizioni anche per il mare. Parallelamente si lavora sul sistema della depurazione e sul completamento delle reti di collettamento, perché dove questi sistemi non esistono il rischio è che gli scarichi finiscano direttamente in mare».
Pititto ha inoltre evidenziato l'attività di contrasto all'abusivismo ambientale, ringraziando la Procura, la Capitaneria di porto e le forze dell'ordine per il lavoro svolto.
«L'obiettivo è creare le condizioni per un turismo di qualità. La stagione è iniziata bene e le acque si presentano limpide. Stiamo investendo anche sulla pulizia delle spiagge e sulla collaborazione con gli operatori turistici, in un percorso che richiede il contributo di tutta la comunità».
Un’azione sinergica
A fare il punto sugli interventi in corso è stato il direttore generale del Dipartimento per la Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia.
«L'azione della Regione non nasce oggi e non si è mai fermata. Il sopralluogo alla diga dell'Angitola rientra in un programma più ampio di verifiche e monitoraggi che stiamo portando avanti da tempo».
Siviglia ha spiegato che l'invaso raccoglie le acque provenienti da diversi comuni dell'entroterra e che l'obiettivo della visita è stato quello di verificare lo stato delle acque e comprendere l'eventuale incidenza dell'invaso sulla qualità del mare.
«Stiamo lavorando insieme agli operatori turistici e al mondo produttivo per costruire una strategia condivisa che consenta di affrontare e risolvere le problematiche esistenti».
Oasi dell’Angitola in festa per riscoprire insieme al Wwf uno dei luoghi vibonesi più ricchi di biodiversitàTra le azioni già avviate figurano interventi sugli impianti di depurazione, opere nelle aree non ancora collettate e attività di monitoraggio finalizzate all'individuazione di scarichi abusivi o allacciamenti irregolari.
Un'attività che coinvolge diversi settori dell'amministrazione regionale, tra cui il Dipartimento Ambiente, i Consorzi di bonifica, Calabria Verde, Arpacal e il Dipartimento Forestazione.
Educazione ambientale e controlli
«L'obiettivo – ha aggiunto Siviglia – è intervenire lungo tutta la filiera, dal sistema di collettamento fino ai controlli sul territorio. Tuttavia ogni sforzo rischia di essere insufficiente se non cresce anche la sensibilità ambientale dei cittadini».