Sezioni
30/01/2026 ore 18.00
Cronaca

Armi e droga a Vena Superiore: una condanna definitiva in Cassazione dopo undici anni dai fatti

Respinto il ricorso dell’imputato già ritenuto responsabile di una sparatoria nella piazza centrale di Ricadi avvenuta nel febbraio 2022

di Giuseppe Baglivo

Tre anni e 8 mesi. Questa la condanna definitiva nei confronti di Nicola Cilurzo, 55 anni, di Vena Superiore, ritenuto anche in Cassazione responsabile dei reati di detenzione illegale di armi e sostanza stupefacente, oltre alla ricettazione dell’arma ed al possesso illecito di cento cartucce calibro 22. In particolare era stata la Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione con la squadra cinofila ed il reparto “Prevenzione Crimine”, a trovare il 10 giugno del 2015 – nel corso di una perquisizione in un terreno vicino ad una stalla – un fucile calibro 12 con matricola abrasa, le cartucce e 14,08 di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Armi e droga, poste nell’immediatezza sotto sequestro, erano state trovate dai cani poliziotto in un canale di scolo delle acque dentro un sacco nero di plastica. All’interno dell’abitazione di Cilurzo era stato inoltre trovato e sequestrato un altro sacco di plastica nero, identico anche nelle dimensioni a quello che custodiva il fucile.
In primo grado, Nicola Cilurzo era stato condannato a Vibo Valentia con il rito abbreviato nel dicembre del 2022. La sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro – confermativa di quella di primo grado – era invece arrivata il 9 gennaio dello scorso anno. Per la Cassazione “la preoccupazione di Cilurzo il giorno della perquisizione di non fare rientro a casa prima che fosse tutto a posto, per come richiesto al suo dipendente algerino, era riferita all'arma e alla droga, spostate con urgenza proprio mentre era in corso la perquisizione”. Armi e droga per la Suprema Corte sono da ricondurre a Nicola Cilurzo e da qui l’inammissibilità del suo ricorso. Da ricordare che Nicola Cilurzo per altra vicenda è stato già condannato in via definitiva a 2 anni e 8 mesi per il reato di lesioni personali aggravate per aver aperto il fuoco nella piazza principale di Ricadi - il 16 febbraio 2022 - all’indirizzo di Antonio Paparatto, rimasto lievemente ferito.