Area industriale di Vibo tra degrado e intimidazioni, l’Arsai (ex Corap) annuncia la svolta: «Dopo vent’anni arrivano i fondi»
Dopo il raid intimidatorio di un mese fa e la denuncia di Confindustria sullo stato di abbandono, parla il commissario straordinario Sergio Riitano: «Pronti bandi da 45 milioni di euro per strade e illuminazione per l’intera Calabria. In arrivo anche 500 telecamere intelligenti»
Il raid intimidatorio messo a segno circa un mese fa nell’area industriale di Vibo Valentia ha riacceso i riflettori sulle condizioni di degrado e di abbandono in cui versano le zone produttive. All’indomani degli attacchi a colpi di fucile contro cinque aziende del territorio, ci fu una fiaccolata promossa dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro.
In quella circostanza, gli operai dell'Arsai (l’Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali che ha sostituito il Corap), ripulirono alcune aree rimuovendo erba e spazzatura che, in alcuni punti, avevano formato vere e proprie micro-discariche a cielo aperto. Pure l'illuminazione, in una parte della zona, venne ripristinata.
Ma l'area è estesa e molti sono ancora i punti critici, come denunciato in una nota stampa da Confindustria. E lo sa bene pure il commissario straordinario dell'Arsai, Sergio Riitano (già commissario liquidatore del Corap) che assicura: «Sono stati stanziati fondi per interventi che partiranno dopo l'estate grazie alla Regione Calabria, la quale ha beneficiato di fondi FSC per un importo di 45 milioni di euro. Saranno utilizzati per ripristinare e rivitalizzare tutte le aree industriali della regione».
Raffica di intimidazioni a Vibo, Confindustria: «Noi vogliamo restare qui»«Si tratta – spiega ancora il commissario – di interventi di ripristino dell'illuminazione, della segnaletica orizzontale e verticale e di rifacimento delle strade. Erano vent'anni che non venivano stanziati fondi destinati alle aree industriali. Entro fine anno i bandi saranno operativi», assicura.
Tra le opere previste c’è il sottopasso del Vibo Center, il tunnel sulla Statale 18 è interdetto alla circolazione da quasi due anni. Era ottobre 2024 quando un violento temporale provocò l’allagamento del tunnel, determinandone la chiusura al traffico. Da allora il semaforo resta fisso sul rosso, le barriere New Jersey e i cartelli di divieto obbligano gli automobilisti a servirsi esclusivamente della rotatoria sovrastante, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
In attesa di questi interventi, è già operativo un bando Poc sicurezza, attraverso il quale la Regione Calabria sta dotando le aree industriali di videocamere innovative e intelligenti (capaci di captare il numero delle targhe) che saranno installate in tutte le zone industriali. I lavori sono già stati appaltati per un valore di 19 milioni di euro, attraverso un fondo sicurezza stanziato dal ministero dell'Interno che prevede l'installazione di 500 telecamere in tutta la Calabria.
«Dopo Rinascita Scott ci sentimmo liberi, ora l’incubo è tornato»: parla l’imprenditore vittima dell’ultima intimidazione«È la prima volta dopo due decenni che vengono stanziati dei fondi grazie a un governo regionale sensibile nei confronti degli imprenditori», ribadisce Riitano, che parla di «un'intuizione corretta e giusta». «Il merito è di chi ha intercettato i fondi per i progetti, perché è importante rendere le aree industriali attrattive».
Si punta dunque alla riqualificazione e alla messa in sicurezza dei comparti produttivi. Interventi a beneficio degli imprenditori: «I veri eroi di questa terra», conclude il commissario straordinario dell'Arsai.