Sezioni
10/08/2026 ore 16.22
Cronaca

Annullata dal Tar l’interdittiva antimafia per l’impresa dell’ex assessore regionale Nazzareno Salerno

La Prefettura di Vibo non ha tenuto conto del sopravvenuto esito positivo del controllo giudiziario. La ditta è impegnata nella realizzazione di un polo scolastico in provincia di Verona

di Giuseppe Baglivo

La prima sezione del Tar di Catanzaro ha annullato l’informativa antimafia interdittiva che era stata adottata dalla Prefettura di Vibo Valentia nei confronti dell’impresa “Salerno Costruzioni” con amministratore unico l’ex consigliere e assessore regionale Nazzareno Salerno, esponente politico di Serra San Bruno. Accolto così il ricorso contro l’interdittiva proposto dall’avvocato Domenico Colaci e, al contempo e in conseguenza di ciò, annullata anche la determinazione con cui il Comune di Lavagno (in provincia di Verona), facendo proprio leva sull’interdittiva, aveva proceduto con il recesso dai contratti per la realizzazione del nuovo polo scolastico nella frazione San Pietro. Accolte in tal caso (i due ricorsi sono stati riuniti dal Tar) anche le argomentazioni prospettate dall’avvocato Vincenzo Gennaro. Per quanto riguarda l’interdittiva, il Tar ha certificato che la Prefettura di Vibo Valentia aveva emanato nel 2021 interdittiva antimafia nei confronti della Salerno Costruzioni “sulla scorta degli stessi elementi del provvedimento interdittivo del 2017, ignorando radicalmente l’esito positivo del controllo giudiziario e le sopravvenienze medio tempore intervenute, integrando con ciò il denunciato vizio di eccesso di potere per difetto di istruttoria”.
L’interdittiva antimafia nasceva, in particolare, dalle comunicazioni della Questura di Vibo del 2021 e da un rapporto del comando della Guardia di finanza del 27 settembre 2022, tutte incentrate sulle contestazioni penali che hanno interessato l’amministratore unico della società Nazzareno Salerno, già consigliere regionale e poi assessore regionale al Lavoro (ex Ncd, poi Forza Italia), amministratore unico della società ricorrente, il quale il 2 febbraio 2017 è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Robin Hood” (Dda di Catanzaro) nell’ambito della quale era stato anche disposto il sequestro preventivo del 20 % delle quote della società “Salerno Angelo Raffaele Costruzioni Generali” di proprietà della società M&M Management s.r.l”. Parallelamente, però, l’impresa aveva presentato istanza di ammissione al controllo giudiziario, accolta dal Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione. Il controllo giudiziario si è chiuso quindi positivamente con decreto del Tribunale di Catanzaro del 15 ottobre 2021. In vista dell’imminente conclusione della fase di controllo giudiziario e facendo leva sull’istanza di iscrizione nella white list e sull’istanza di aggiornamento presentate dalla Salerno Costruzioni, la Prefettura di Vibo, con nota dell’11 ottobre 2021 aveva avviato un’istruttoria presso le forze dell’ordine per accertare se la ricorrente avesse reciso i rapporti di agevolazione, anche solo occasionali, con soggetti organici o contigui alle organizzazioni mafiose. In esito all’istruttoria, il prefetto di Vibo Valentia ha poi adottato l’interdittiva antimafia, senza però tener conto – spiegano i giudici amministrativi – che nel decreto che ha attestato l’esito positivo del controllo giudiziario il Tribunale ha evidenziato “la correttezza della gestione della società, sia sul piano amministrativo che sul piano economico finanziario e, per altro profilo, la carenza di elementi e circostanze fattuali indicativi di un eventuale pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa nell’impresa al fine di condizionare la compagine societaria e l’amministrazione della società Salerno Raffaele Costruzioni Generali s.r.l.”. Da qui l’annullamento dei provvedimenti impugnati. Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Vibo erano assistiti dall’Avvocatura Generale dello Stato.