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17/02/2026 ore 06.15
Cronaca

Allerta meteo e scuole chiuse ma non in tutti i Comuni, a Tropea la protesta degli studenti: «Commissari insensibili ai nostri timori»

Nonostante i danni causati dal maltempo e la nuova allerta della Protezione civile, non viene firmata l'ordinanza di chiusura. La denuncia: «Ignorati i nostri appelli, siamo preoccupati per la sicurezza»

di Cristina Iannuzzi

Mentre gran parte dei sindaci della provincia di Vibo Valentia, alla luce della nuova allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, ha deciso di blindare gli istituti scolastici in via precauzionale anche nella giornata di oggi, a Tropea la scuole saranno regolarmente aperte. Una decisione che ha innescato un vero e proprio corto circuito tra la popolazione scolastica e la gestione commissariale che guida l'ente dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

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Ma è bene precisarlo subito: la decisione dei commissari è legittima. Spetta al Comune valutare i pericoli e decidere se chiudere o meno le scuole. E mentre alcune amministrazioni vanno in “automatico” e a ogni allerta arancione fanno seguire un’ordinanza di chiusura, molti altri Enti locali (e spesso sono la maggioranza) decidono di tenere comunque aperti gli istituti scolastici. A dire il vero, ci vuole più coraggio a tenerli aperti che a chiuderli. Ma se questo sia giusto o sbagliato è un altro discorso.

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Di certo gli studenti di Tropea non sono d’accordo: «Nei giorni scorsi mentre il ciclone Nils si abbatteva con furia sulla costa vibonese - cancellando uno stabilimento balneare e devastando l’area della marina - le scuole di Tropea sono rimaste regolarmente attive», racconta una portavoce del disagio che accomuna anche gli studenti del Liceo Classico e dell'Istituto Alberghiero.

«Eppure i commissari – scrivono gli studenti  – in quei giorni di allerta, hanno firmato un'ordinanza per la tutela della pubblica incolumità, disponendo la chiusura del cimitero e dei parchi cittadini, oltre al monitoraggio costante del lungomare da parte della Polizia Municipale.

Tuttavia, lo stesso rigore non è stato applicato agli edifici scolastici, nonostante i rischi legati alla viabilità e alla sicurezza degli spostamenti per i tanti pendolari che raggiungono Tropea dai comuni limitrofi. L’ultima chiusura per maltempo è stata firmata il 16 gennaio scorso, un mese fa.

«Avremmo voluto che la triade commissariale chiudesse le scuole», spiegano i ragazzi. «Più volte, e con diversi mezzi, abbiamo cercato di sollecitare un intervento, ma senza alcun riscontro. I commissari non si sono mostrati sensibili alle nostre richieste».

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La questione non è pacifica. Recentemente c’è stata la presa di posizione del sindaco di Jonadi, Fabio Signoretta, un altro che non riesce a digerire questo modus operandi: «Chiudo anche io le scuole - ha detto il 12 febbraio scorso in occasione dell’ultima allerta meteo - ma questo sistema così come è concepito non funziona». Troppo discrezionale, secondo Signoretta. Un sistema che scarica la responsabilità sui sindaci o, come nel caso di Tropea, sulla commissione prefettizia. «A decidere dovrebbe essere la Protezione civile per tutti», come dire: o chiudono tutti o non chiude nessuno. Il dibattito resta aperto.

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