A Vibo Marina monta la protesta per la spiaggia che presto sarà senza parcheggi: organizzato un sit-in alla Meridionale Petroli
Dopo l’appello dell’imprenditore Francesco Cascasi il comitato "No deposito" chiama alla mobilitazione contro le limitazioni previste dal Piano di emergenza esterno che limiterà la fruizione dell’arenile accessibile da via Vespucci. Appuntamento il 4 giugno
Non è caduto nel vuoto l’appello dell’imprenditore Francesco Cascasi che, in una sua pubblica lettera, aveva messo in evidenza come il Piano di emergenza esterno, in fase di adozione da parte dell’Autorità di sistema portuale e relativo al deposito della Meridionale Petroli, ubicato nella zona portuale e adiacente al litorale, avrebbe di fatto posto limitazioni inaccettabili alla fruizione pubblica della spiaggia maggiormente frequentata dai vibonesi e da numerosi turisti.
Vibo Marina, Cascasi incalza il Comune: «Parcheggi cancellati in via Vespucci e spiaggia negata ai cittadini. La politica che fa?»La prevista corsia di emergenza, larga 3,5 metri e delimitata da birilli, avrà infatti come conseguenza immediata quella di comprimere la strada di accesso alla spiaggia e ai lidi esistenti sullo splendido arenile e al mare dalle svariate sfumature di colore, dal quale è possibile ammirare l’andirivieni delle imbarcazioni in entrata e in uscita dal porto.
Questa volta pare che la cittadinanza non sia rimasta indifferente e cominci a mobilitarsi per chiedere alle istituzioni di rivedere quanto previsto dal Piano di emergenza esterno, valutando possibili soluzioni alternative.
Il comitato "No deposito" ha quindi organizzato per il prossimo 4 giugno, alle ore 16, un sit-in di protesta davanti ai cancelli del deposito della Meridionale Petroli. Una manifestazione che, nelle previsioni degli organizzatori, dovrebbe registrare un’ampia partecipazione.
Turismo o petrolio
Turismo o petrolio, spiaggia o serbatoi? La scelta sembra non poter essere più rimandata. Sono in molti ad auspicare che l’area possa ritornare come appare in una storica foto degli anni ’50, prima della costruzione del deposito.