Vibo, il Comitato San Bruno contro l’Asp: «Il nuovo organismo consultivo? Escluse numerose associazioni»
A esprimere dissenso e sollecitare l’intervento della Prefettura, il sodalizio guidato dal presidente La Rizza: «L’organo dovrebbe essere uno strumento di confronto tra cittadini-istituzioni libero, democratico e aperto»
Polemica sulla costituzione del Comitato Consultivo Aziendale misto dell’Asp. Dopo le critiche del Comitato Città Attiva, a prendere la parola anche il comitato San Bruno che, nelle scorse ore, ha inviato una pec alla Prefettura di Vibo, ai vertici Asp e sindaci del territorio per esprimere le proprie perplessità.
Vibo, bufera sul Comitato consultivo dell’Asp. Città attiva scrive al prefetto: «Procedure escludenti, così non partecipiamo»«Nel documento – sottolineano i membri del sodalizio - si evidenziano criticità rilevanti nelle modalità di istituzione e nel regolamento del Comitato, che rischiano di compromettere la reale partecipazione delle associazioni impegnate nella difesa della sanità pubblica vibonese»
Entrando nei dettagli, il Comitato denuncia: «l’esclusione, di fatto, di numerose associazioni attive dal processo di formazione del Ccam; una disparità di rappresentanza a favore del Forum del Terzo Settore; la previsione di clausole che limitano la partecipazione di chi ha intrapreso azioni legali contro l’Asp, ritenute in contrasto con i principi costituzionali di tutela giurisdizionale». Secondo il San Bruno, «tali scelte rischiano di svuotare il significato stesso del Comitato consultivo, che dovrebbe essere uno strumento di confronto libero, democratico e aperto tra istituzioni e cittadini».
«Non possiamo accettare – dichiara il presidente Rocco La Rizza – che vengano esclusi proprio i soggetti più attivi e impegnati nella difesa del diritto alla salute. Chiediamo regole eque e un reale confronto, non tavoli costruiti per silenziare il dissenso». Da qui la richiesta di intervento rivolta al prefetto affinchè vengano ristabilite «condizioni di trasparenza, equità e piena partecipazione». In conclusione, il Comitato San Bruno «ribadisce il proprio impegno nella tutela della sanità pubblica e annuncia che continuerà a portare avanti, con determinazione, ogni iniziativa utile nell’interesse dei cittadini».