Simbario, l’appello della Pro Loco alla comunità: avviata una raccolta fondi per salvare la Via Crucis vivente
L’associazione ha spiegato in un confronto pubblico le difficoltà economiche e il mancato contributo regionale che pesa sull’organizzazione della tradizionale rappresentazione pasquale. Chiamati a raccolta i cittadini: «Dateci una mano, da soli non ce la facciamo più»
Un appello alla comunità perché torni a sentirsi parte di un progetto collettivo e perché una delle tradizioni più sentite del paese possa continuare a vivere. È il messaggio lanciato dalla Pro Loco FutuR’Osa Simbario aps durante un recente incontro a Palazzo Bertucci, momento di confronto con cittadini, soci e istituzioni sul futuro dell’associazione e delle sue attività.
«La vostra presenza è già, di per sé, un primo segnale di vita per il nostro organismo sociale», è stato detto in apertura dell’incontro, spiegando il senso della convocazione: «Sentiamo l’esigenza profonda di condividere con voi non solo i traguardi raggiunti, ma anche il nostro attuale stato d’animo. Ci troviamo di fronte a un bivio: lungo il nostro percorso si sono presentati ostacoli nuovi e complessi che sentiamo di non poter superare da soli».
Il clima nel paese e la natura apartitica
Secondo il direttivo, negli ultimi tempi il clima di collaborazione si sarebbe affievolito, anche per le tensioni legate alla recente tornata elettorale. «Pesano teorie distorte che hanno cercato di leggerci come schierati a favore o contro i candidati - è stato detto -. Ma ribadiamo con forza la nostra natura apartitica e indipendente. Il nostro obiettivo è la valorizzazione del territorio e la promozione sociale, non il consenso politico».
L’esperienza della Via Crucis vivente
A dimostrazione di ciò che la collaborazione può produrre, la Pro Loco ha ricordato il successo della Via Crucis vivente di Simbario, evento che negli anni ha coinvolto l’intero paese e che ha ottenuto anche un riconoscimento istituzionale. «Grazie a quel coordinamento perfetto tra ogni singolo partecipante siamo arrivati fin dentro il Senato della Repubblica, dove siamo stati insigniti del marchio di qualità “Pietà e culto popolare”. Quel premio non è andato a un singolo, ma a ogni cellula della comunità che ha lavorato all’unisono».
Le difficoltà economiche
Proprio la continuità di questa esperienza, però, oggi rischia di incontrare difficoltà concrete. «Quest’anno non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Consiglio regionale della Calabria sul contributo annuale di 1.500 euro», è stato spiegato. «Quei fondi erano vitali per coprire le spese tecniche di audio e luci. Senza questo sostegno ci troviamo scoperti».
L’associazione ha chiarito anche la propria situazione economica. «È vero quello che si vocifera: la Pro Loco ha un disavanzo di circa 1.500 euro», è stato detto durante l’incontro, «ma è altrettanto vero che non abbiamo debiti con nessuno al di fuori della nostra associazione. Abbiamo preferito mettere mano alle nostre tasche pur di non lasciare pendenze o macchiare il nome di Simbario».
L’impegno dei volontari
Un impegno che, spiegano dal direttivo, è stato spesso sostenuto direttamente dai volontari. «Non siamo persone stipendiate: siamo in gran parte giovani e disoccupati e in questi anni non abbiamo messo solo passione e tempo, ma a volte anche i nostri soldi».
Tra le iniziative citate c’è anche il progetto per portare il Servizio civile a Simbario, avviato anticipando risorse proprie. «Abbiamo sostenuto le spese di affiliazione e avvio del progetto per quattro ragazzi», spiegano, ricordando che il servizio, inizialmente previsto per marzo, partirà nell’ottobre 2026.
Raccolta fondi per la manifestazione
Di fronte a queste difficoltà, l’associazione ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini. Per questo è stata lanciata una raccolta fondi libera destinata a coprire le spese principali della manifestazione, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento della quarta edizione della Via Crucis vivente, prevista sabato 28 marzo 2026 alle ore 20.
L’appello finale alla comunità
L’appello finale è rivolto soprattutto ai volontari: «Non servono supereroi, serve linfa vitale: chi ha braccia per montare le strutture, chi mani creative per i costumi, chi idee per la comunicazione». E il messaggio conclusivo riassume lo spirito dell’iniziativa: «Una cellula da sola è invisibile, ma miliardi di cellule unite formano la vita. Torniamo a muoverci insieme e continuiamo a far battere il cuore di Simbario».