Riqualificazione urbana a Parghelia, lo studio di progettazione declina l’invito dell’opposizione: «L’iniziativa non viene dal Comune»
Il gruppo Guardare al Futuro aveva chiesto a Labics di illustrare l’intervento nell’ambito di un incontro pubblico che si terrà il 22 febbraio: «Una risposta che dimostra la sorpresa dei progettisti per il silenzio dell’Amministrazione»
Nuovo capitolo nel confronto politico sul progetto esecutivo di riqualificazione urbana a Parghelia. A far discutere è la mancata presentazione pubblica dell’intervento da parte dell’amministrazione comunale e la decisione dell’opposizione di organizzare un incontro informativo rivolto ai cittadini.
Lo studio di architettura incaricato della progettazione, Labics, ha declinato l’invito a partecipare all’iniziativa promossa dal gruppo consiliare Guardare al Futuro. Nella risposta inviata ai consiglieri, i progettisti «ringraziano per l’invito» ma precisano di non poter intervenire poiché l’iniziativa, «sorprendentemente, non proviene dall’amministrazione comunale». Una formulazione che, secondo l’opposizione, «evidenzia la stessa sorpresa dei progettisti per l’assenza di una presentazione ufficiale promossa dal Comune» e che riporta al centro «il ruolo dell’amministrazione».
Per Guardare al Futuro, quella risposta «conferma la necessità di un chiarimento politico». Il progetto, ricordano i consiglieri, è «finanziato con risorse pubbliche e destinato a incidere in modo significativo sul territorio», ma «non è mai stato illustrato ufficialmente dalla maggioranza in un incontro aperto alla cittadinanza», nonostante le dichiarazioni sull’intenzione di avviare un confronto pubblico. L’opposizione sottolinea inoltre che l’intervento «ha già subito modifiche anche in seguito alle osservazioni provenienti dalla cittadinanza, dalle associazioni e dalle forze di opposizione», a dimostrazione, a loro dire, della necessità di un momento di confronto trasparente.
Da qui la scelta di organizzare autonomamente un appuntamento pubblico. L’incontro, inizialmente fissato per il 20 febbraio, è stato rinviato «per ragioni logistiche legate alla disponibilità della sala» e si terrà domenica 22 febbraio alle ore 17, con la partecipazione di esperti del settore e dell’associazione Italia Nostra.
La vicenda, secondo i consiglieri di minoranza, va oltre il singolo intervento urbanistico e tocca un nodo più ampio: «Il rapporto tra amministrazione e cittadinanza su scelte che incidono sul futuro del paese». Il «silenzio dell’amministrazione», unito a passaggi che l’opposizione definisce «anomali» nella gestione dell’iter, «in particolare per quanto riguarda la gara», alimenta «dubbi e interpretazioni: non tanto sul merito tecnico dell’opera, quanto sul metodo con cui si sta conducendo un’operazione che dovrebbe essere limpida, tracciabile e spiegata fino in fondo».
In un Comune, osservano ancora, «quando le scelte vengono gestite in modo chiuso e senza rendicontazione pubblica, il sospetto che non tutto sia orientato esclusivamente al bene comune non nasce da polemiche, ma dall’assenza di chiarezza».
A colmare quello che viene definito «un vuoto informativo» sarà dunque l’iniziativa dell’opposizione, che «porterà il progetto davanti ai cittadini». Un passaggio che, per Guardare al Futuro, «segna uno spartiacque politico»: «Quando il confronto pubblico viene garantito dall’opposizione e non da chi governa, il tema non è più solo la gestione di un singolo intervento, ma la qualità stessa del rapporto tra istituzioni e comunità». Ed è «su questo terreno che si misura la credibilità di un’amministrazione e la fiducia dei cittadini nelle scelte che riguardano il loro futuro».