Sezioni
14/07/2026 ore 09.40
Ambiente

Vibo, Romeo contesta i dati di Goletta Verde sul Sant’Anna: «L’inquinamento è solo un ricordo». E chiede le analisi dei campioni: «Le rifaremo anche noi»

Il sindaco denuncia un «gravissimo danno d’immagine» e chiede chiarimenti sul campionamento che ha classificato come fortemente inquinata la foce del torrente a Bivona. «Nessuna segnalazione da Arpacal». Gli uffici comunali richiederanno risultati, modalità e tempi delle verifiche, mentre il Comune effettuerà un nuovo prelievo nello stesso punto

di Redazione

Il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo chiede a Goletta Verde di rendere disponibili le analisi che hanno portato a classificare come «fortemente inquinato» il punto situato alla foce del torrente Sant’Anna, nella zona di Bivona. Il primo cittadino contesta il quadro emerso dal monitoraggio di Legambiente e annuncia che il Comune effettuerà un nuovo prelievo nello stesso punto nella giornata di martedì 14 luglio.

I risultati del monitoraggio nel Vibonese

La presa di posizione arriva dopo la pubblicazione dei risultati della tappa calabrese della campagna ambientalista. Secondo Goletta Verde, quattro dei cinque punti controllati lungo la costa vibonese avrebbero superato i parametri microbiologici adottati dall’associazione: oltre alla foce del Sant’Anna a Marina di Bivona, sono stati classificati come «fortemente inquinati» la foce del torrente Murria, nei pressi della spiaggia della Torretta a Briatico, quella del torrente Ruffa a Turiano di Ricadi e il torrente Mandricelle, vicino alla spiaggia di Coccorino, nel territorio di Joppolo. Entro i limiti, invece, il campione prelevato alla foce del fiume Angitola a Pizzo.

I campionamenti, effettuati tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, hanno ricercato la presenza di enterococchi intestinali ed Escherichia coli. Le rilevazioni di Goletta Verde si concentrano prevalentemente sulle foci dei corsi d’acqua e sugli scarichi considerati punti sensibili: non costituiscono quindi una classificazione generale della balneabilità dell’intero litorale, competenza che spetta alle autorità pubbliche preposte.

Goletta Verde, allarme nel Vibonese: quattro punti su cinque fortemente inquinati tra Bivona, Briatico, Ricadi e Joppolo

La richiesta di chiarimenti del sindaco

Romeo riferisce di essere rimasto «a dir poco sbigottito» nell’apprendere della relazione relativa al Sant’Anna. «Partendo dal presupposto che questa amministrazione ha lavorato, comunque, alacremente per il collettamento del depuratore, riuscito, che di fatto ha asciugato il fosso, non portando più alcuno scarico in mare, non vi è mai stata una formale segnalazione di anomalie nelle analisi effettuate da Arpacal tali da qualificare il fosso come “altamente inquinato”», afferma il sindaco.

La posizione dell’amministrazione comunale si fonda dunque sugli interventi eseguiti sul sistema di depurazione e sul conseguente prosciugamento del corso d’acqua. Per il primo cittadino, il problema che per lungo tempo ha interessato il Sant’Anna sarebbe stato superato attraverso il collettamento tra l’impianto in località Silica a quello di Porto Salvo, bypassando così il torrente che prima incanalava verso il mare il prodotto finito del depuratore a monte.

«A questo punto chiediamo ufficialmente a Goletta Verde di avere copia delle analisi che hanno portato a tali conclusioni che, se non veritiere, comporterebbero un gravissimo danno di immagine, ingiustificato, al nostro territorio», prosegue Romeo, chiedendo di conoscere non soltanto i risultati, ma anche le modalità con cui sono stati eseguiti i campionamenti.

Il sindaco richiama inoltre quanto, a suo dire, sarebbe già avvenuto durante la precedente edizione della campagna: «Non vorremmo si ripetesse quanto già accaduto lo scorso anno, quando fu la Regione Calabria a dover contestare le modalità e, in definitiva, le risultanze dell’attività condotta da Goletta Verde».

Torrente Sant’Anna, via al collettamento Silica-Portosalvo da 1,2 milioni di euro. Romeo: «Soluzione definitiva»

Il nodo della comunicazione agli enti

Un altro aspetto sollevato dal primo cittadino riguarda l’eventuale trasmissione dei risultati agli enti competenti. «Sarebbe ancora più grave se eventuali analisi riscontranti criticità siano state notificate a un ente terzo e non al Comune di Vibo Valentia che avrebbe, come previsto dalla legge, predisposto apposita ordinanza con divieto di balneazione», sottolinea Romeo.

Il monitoraggio di Goletta Verde, tuttavia, non attribuisce patenti di balneabilità e prende in esame soprattutto foci e scarichi, aree nelle quali la balneazione non è consentita. La stessa Legambiente ha precisato che l’obiettivo delle verifiche è individuare possibili scarichi non depurati e criticità del sistema fognario, fornendo indicazioni alle amministrazioni e ai cittadini.

Romeo rivendica quindi il lavoro svolto dal Comune negli ultimi anni: «Il problema del fosso Sant’Anna, ormai, appartiene al passato, la balneabilità di Bivona si è aperta a una nuova storia, ma non è accettabile che si generino nella popolazione ingiustificati allarmismi».

«L’impegno e l’attenzione che abbiamo dedicato alla depurazione in questi anni – aggiunge – non può, in alcun modo, essere messa in discussione da estemporanee affermazioni non corredate da evidenze scientifiche».

Le nuove verifiche disposte dal Comune

La risposta dell’amministrazione non si limiterà alla richiesta di chiarimenti. «Ho dato ufficialmente mandato agli uffici di richiedere formalmente copia conforme delle analisi effettuate e delle modalità e dei tempi di prelievo», conclude il sindaco. Il Comune procederà inoltre con proprie verifiche: «Il prelievo, martedì 14 luglio, provvederemo a effettuarlo anche noi nel medesimo punto».

Bivona, enorme chiazza marrone in mare dalla foce del Sant’Anna ma era solo terra: allarme rientrato dopo le verifiche del Comune