Vibo Marina, il parco giochi del Pennello nell'abbandono: i residenti chiedono la riqualificazione
Realizzato dopo l'alluvione del 2006, oggi il parco di viale delle Industrie è privo di gran parte delle sue attrezzature. L'appello di Michele Zaccaria all'amministrazione comunale: «Restituiamo ai bambini uno spazio sicuro e decoroso»
di Ramona Lo Bue
Il parco giochi di Vibo Marina, situato in viale delle Industrie, di fronte all'ex scuola elementare Buccarelli, sembra essere stato dimenticato da chi amministra il territorio. Non, però, dagli occhi di chi ogni giorno lo osserva e ricorda quando rappresentava un punto di ritrovo e di svago per i bambini del quartiere Pennello e delle zone limitrofe.
A farsi portavoce della richiesta di un intervento di riqualificazione è Michele Zaccaria, commerciante di Vibo Marina ed ex presidente dell'associazione Pro Alluvionati, oggi non più attiva. Fu proprio l'associazione, nata dopo la tragica alluvione del 2006, a promuovere la realizzazione del parco utilizzando i fondi destinati agli alluvionati, con l'obiettivo di contribuire alla rinascita del paese e restituire ai più piccoli uno spazio di aggregazione e socialità.
Oggi, a distanza di anni, i residenti chiedono che quell'area torni a essere un luogo sicuro, decoroso e pienamente fruibile.
«Nei mesi scorsi l'attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Romeo, in seguito alla tragica morte del piccolo Francesco, avvenuta all'interno del parco di Moderata Durant, a Vibo Valentia, si era impegnata a mettere in sicurezza tutti i parchi gioco presenti sul territorio comunale, affinché una simile tragedia non dovesse più ripetersi. In quell'occasione – racconta Zaccaria – dal nostro parco furono rimossi sei giochi, senza alcun preavviso a chi se ne occupava, nonostante l'area non sia di proprietà del Comune ma ricada su suolo demaniale».
Parco urbano di Vibo riaperto a 4 mesi dalla morte del piccolo Francesco MirabelliCiò che oggi pesa maggiormente ai residenti è il fatto che, oltre ad essersi ritrovati improvvisamente privi della maggior parte delle attrazioni dedicate ai più piccoli, nessuno abbia successivamente provveduto a sostituire le strutture rimosse. Una situazione che ha reso il parco sempre meno fruibile.
L'ex presidente della Pro Alluvionati rivolge infine un appello all'amministrazione comunale: «La mia, anzi la nostra, richiesta è che il nostro piccolo parco giochi possa tornare a essere efficiente e vivace, così da accogliere nuovamente tutti i bambini della zona e regalare loro momenti di svago come un tempo, sempre nella massima sicurezza».