Tropea, fino a 680 euro di multa a chi non pulisce le aree incolte: l’ordinanza del sindaco a tutela del decoro urbano
Il provvedimento del primo cittadino Macrì impone ai proprietari la pulizia di aree verdi, lotti e fabbricati per contrastare incuria, rischio incendi e proliferazione di animali infestanti
Decoro urbano e manutenzione continuativa al centro dell’ultimo provvedimento del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì. Il primo cittadino ha infatti emanato un’ordinanza per richiamare proprietari, amministratori e possessori di terreni e immobili privati a una maggiore attenzione nella cura delle proprie aree. L’intento è quello di contrastare situazioni di degrado, tutelare la sicurezza pubblica e preservare il decoro urbano.
Sicurezza e immagine della Perla del Tirreno
Alla base dell’ordinanza, si legge nell’atto vergato dal sindaco, vi sono le numerose segnalazioni pervenute all’amministrazione comunale riguardanti terreni incolti, aree abbandonate e immobili privati lasciati in stato di incuria quanto all’interno che nelle zone periferiche della città. In molti casi, la crescita incontrollata della vegetazione e la mancata manutenzione di siepi e alberature finiscono per superare i confini della proprietà andando a limitare la visibilità della segnaletica stradale, della illuminazione pubblica e della stessa carreggiata. In alcune situazioni, le infestanti finiscono per ostacolare il passaggio sui marciapiedi.
A ciò si aggiunge un’ulteriore considerazione. In molte aree inedificate, giardini e spazi verdi vengono abbandonati rifiuti e materiali di scarto che favoriscono la presenza di serpenti, topi e insetti oltre che aumentare, specie durante l’estate il rischio incendi.
La scarsa attività di manutenzione viene riscontrata anche in edifici (anche abitati) le cui facciate, in evidente strato di degrado, rappresentano pericolo per la pubblica incolumità oltre che compromettere l’immagine della città. Gli immobili dismessi, inoltre, diventano troppe volte ricettacolo di roditori, volatili e animali infestanti: «Il degrado – scrive il primo cittadino - reca pregiudizio, oltre che all'igiene pubblica, anche al decoro urbano, alla dignità della comunità locale e dell'Amministrazione, generando un naturale scadimento nella percezione della qualità e dell'immagine della città».
L’ordinanza
L’ordinanza impone dunque ai proprietari e ai possessori di terreni, aree verdi, immobili, cantieri e lotti non edificati di provvedere alla pulizia periodica delle aree, al taglio della vegetazione infestante, alla manutenzione di siepi e alberature, alla rimozione dei rifiuti e alla cura delle facciate degli edifici. Previsto anche l’obbligo di adottare adeguati accorgimenti per impedire la proliferazione di animali infestanti.
Nel periodo tra 15 giugno e 30 settembre, classificato come fase di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi, sono vietate tutte le attività che possano provocare l’innesco di roghi.
Le sanzioni
L’inosservanza delle disposizioni previste dall’ordinanza comporta multe da 125,00 ad 500,00 euro. Nel caso di mancato sfalcio e diserbo di aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito, previste sanzioni da 169,00 a 680,00 euro.
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