Stop al fotovoltaico nella Piana degli Scrisi, Papillo (Gal Terre vibonesi): «Ora una mappatura delle aree idonee»
Soddisfazione da parte dell’agenzia di sviluppo locale per l’esito positivo della battaglia condotta da agricoltori e associazioni a difesa del territorio. «Fonti alternative necessarie, ma non su seminativi in produzione»
Il Gal Terre vibonesi esprime soddisfazione per la decisione della Regione Calabria, Dipartimento Sostenibilità ambientale, attraverso la quale si è disposta l’archiviazione del progetto Pizzo-Vinci relativo ad un mega-impianto fotovoltaico sulla Piana degli Scrisi, tra Pizzo e Maierato. La notizia, divulgata stamane in anteprima dal nostro giornale, suscita dunque la reazione dell’agenzia di sviluppo locale che, attraverso il presidente Vitaliano Papillo, parla di un esito positivo che giunge dopo «due mesi di mobilitazione guidata dall’Associazione contadini di Maierato e sostenuta dai Comuni, dalle organizzazioni professionali agricole, dal Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese e dalle associazioni ambientaliste e culturali».
La Regione boccia il mega-impianto fotovoltaico da 45 milioni di euro tra Pizzo e Maierato: «Istanza archiviata»La posizione del Gal «resta quella espressa a luglio. Le fonti rinnovabili sono necessarie e il Vibonese può ospitarne la produzione. Il problema era la collocazione: seminativi in piena produzione, finché restano disponibili coperture di capannoni, aree dismesse e superfici già compromesse su cui orientare gli stessi investimenti».
Chiusa questa fase, il Gal chiede che «si passi dalla vertenza alla programmazione. Serve la mappatura delle aree idonee e non idonee, che eviterebbe a monte conflitti come quello appena vissuto. Serve un sostegno concreto all’agrisolare, sui tetti delle strutture agricole e industriali e sulle superfici già costruite».
Sul versante agricolo, il Gal propone di «lavorare alla filiera del Rosìa e alla valorizzazione della Piana come area cerealicola di pregio, in raccordo con la Regione Calabria, i Comuni e le organizzazioni agricole, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze».
I contadini di Maierato non sono soli, sala stracolma per l’assemblea contro il mega-impianto fotovoltaico sulla Piana degli Scrisi«Prendiamo atto con soddisfazione della decisione assunta dagli uffici regionali - afferma in particolare il presidente Papillo -. Il merito va agli agricoltori di Maierato, che per due mesi hanno studiato le carte e discusso nel merito, e ai sindaci che hanno messo per iscritto la loro contrarietà quando serviva farlo. Qui c’erano in gioco redditi e aziende agricole vere. Adesso serve una mappa chiara delle aree idonee, altrimenti casi come questo si ripeteranno. E accanto a quella servono risorse sulla filiera cerealicola, perché quei campi restino coltivati. Su entrambi i fronti il Gal è a disposizione della Regione per lavorare insieme».
Il Gal Terre Vibonesi, infine, assicura che «continuerà a seguire il procedimento e gli eventuali sviluppi».