Parghelia sostenibile all’80%, la località vibonese sempre più green: avanza nella classifica nazionale
Dalla mensa con più cibi biologici all’illuminazione pubblica a led al 95%, passando per qualità delle acque, mobilità sostenibile e comunità energetica. Il sindaco Landro: «Abbiamo dato un risvolto concreto a questo concetto»
Parghelia conferma il proprio percorso sul fronte della sostenibilità ambientale e amministrativa. Il Comune del Vibonese ha infatti presentato il terzo Rapporto di sostenibilità realizzato nell’ambito della Rete dei Comuni Sostenibili, registrando un valore complessivo degli indicatori pari al 79,4%. Un dato che colloca l’ente vicino alla soglia dell’80% e che segna una crescita rispetto ai monitoraggi precedenti.
Tra gli elementi più significativi emersi dal report figurano l’aumento dei cibi biologici nelle mense comunali, la conversione quasi completata dell’illuminazione pubblica a led, arrivata al 95%, e l’alta qualità delle acque costiere. Indicatori che raccontano un percorso costruito nel tempo e che riguarda diversi ambiti della vita amministrativa: ambiente, servizi, mobilità, energia e qualità urbana.
Gli indicatori
Il monitoraggio misura l’andamento delle politiche di sostenibilità del Comune, con particolare attenzione alle materie di competenza dell’ente locale. Nel breve periodo, considerando gli ultimi cinque-sette anni, Parghelia ottiene quasi l’80% di indicatori quantitativi con andamento positivo o stabile. Anche nell’ultimo anno il quadro resta favorevole, con una positività superiore al 70%.
Nel rapporto trovano spazio anche altri dati rilevanti: l’incremento delle piste ciclabili, l’ampliamento delle aree pedonali, la presenza della zona a traffico limitato, l’aumento delle colonnine di ricarica per le auto elettriche e l’avvio della procedura per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile. Un insieme di azioni che punta a rafforzare il profilo ambientale del territorio e a rendere più concreta la transizione ecologica su scala locale.
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Nel corso dell’incontro di presentazione del report 2026, Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili, ha evidenziato il valore del percorso intrapreso dall’amministrazione comunale: «Parghelia è al suo terzo monitoraggio con la Rete dei Comuni Sostenibili. Sottoporsi con continuità alla misurazione dell’efficacia della propria azione è un atto di trasparenza e di coraggio amministrativo e pone le basi per migliorare la qualità della vita della comunità».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Antonio Landro e dal vicesindaco Tommaso Belvedere, che hanno rivendicato la scelta di collocare la sostenibilità al centro dell’attività amministrativa. «La sostenibilità è ormai da anni al centro della nostra azione amministrativa. Non è solamente uno slogan o un modo di dire, ma fin dall’inizio abbiamo provato a dare un risvolto concreto e percepibile di questo concetto: grazie alla Rete dei Comuni Sostenibili ci siamo riusciti».
La guida nazionale
Il report rappresenta dunque non solo una fotografia dei risultati raggiunti, ma anche uno strumento di verifica rispetto alle azioni future. La misurazione periodica degli indicatori consente infatti di individuare i settori in cui il Comune registra progressi e quelli sui quali sarà necessario intervenire ancora, in un’ottica di miglioramento costante.
Durante l’iniziativa è stata presentata anche la nuova edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2026/2027, nella quale è inserita Parghelia. All’incontro hanno preso parte anche Francesco Mollo, vicepresidente di Mare Pulito, ed Erika Borzillo, sempre per Mare Pulito.
La presentazione del rapporto ha rappresentato inoltre un momento di confronto con altri Comuni del territorio. Hanno partecipato Limbadi e Ricadi-Capo Vaticano, rispettivamente con gli assessori Raffaella Crupi e Domenico Tomaselli, manifestando interesse a entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili. Analoga attenzione è stata espressa anche dal Comune di Zaccanopoli.
Il caso Parghelia, quindi, potrebbe aprire la strada a un allargamento della rete nel Vibonese, con l’obiettivo di costruire percorsi condivisi tra più amministrazioni locali su ambiente, servizi, mobilità sostenibile, qualità delle acque e transizione energetica.